Economia circolare, Ferrante (Green Italia): »Bene voto Europalamento, stupisce posizione contraria del governo italiano»

Civati (Possibile) presenta un’interrogazione

[15 marzo 2017]

«Bene il Parlamento europeo che ha approvato  pacchetto “economia circolare” – dice Francesco Ferrante, di Green Italia, – Grazie anche al prezioso lavoro della relatrice Simona Bonafè sono stati infatti proposti target più ambiziosi di quelli troppo prudenti proposti dalla Commissione. E’ indubbiamente un passo in avanti sostanziale per la politica economica europea, che dota i paesi membri di una legislazione realmente avanzata, in linea con le best practices che da tempo indicano come l’emergenza rifiuti non debba essere più considerata tale, ma sia piuttosto un enorme serbatoio di risorse economiche ed occupazionali. Peccato che ancora una volta in Europa si registri la pessima performance italiana, con la rappresentanza italiana a Bruxelles che si è espressa contro i targets di riciclo dei rifiuti sia per quanto riguarda i rifiuti municipali che quelli d’imballaggio, appoggiando invece la proposta della Commissione: 65% invece di 70% di rifiuti municipali entro il 2030; 75% invece di 80% per i rifiuti di imballaggio».

Me secondo Ferrante, «C’è sempre uno scollamento tra la rappresentanza del Governo italiano in Europa,  e il Paese,  che nel campo della economia verde e circolare ha da tempo investito risorse e know how. Spiace constatare che l’Italia si ritrovi troppo spesso allineata alle posizione meno innovative, tanto che il nostro governo, evidentemente troppo accomodante  su politiche ‘fossili’ ha di recente votato  in compagnia della Polonia persino contro le proposte di riforma del meccanismo ets volte a ridurre le emissioni di CO2 come richiesto dall’accordo di Parigi. Sulla posizione italiana espressa al Consiglio sarà interessante sapere cosa risponderanno i Ministri Calenda  e Galletti, a cui il deputato di Possibile Pippo Civati ha presentato un’interrogazione parlamentare in merito».