Economia circolare in Val di Cornia, a Unirecuperi il 30% delle azioni Rimateria

Si affaccia l’ingresso di un’importante società con esperienza ultratrentennale nel settore ambientale. Garantito il controllo pubblico

[20 settembre 2017]

Dopo mesi intensi, adesso è arrivata l’ufficialità: oggi le assemblee dei soci di Asiu (in liquidazione) e di Rimateria si sono riunite per valutare l’esito della negoziazione da parte di quest’ultima per la vendita del 30% delle azioni con il promittente acquirente Unirecuperi Srl, già offerente il prezzo a base d’asta di 2.772.000 euro, ribassato del 4% (a 2.661.000 euro). Nei prossimi giorni sarà siglato il preliminare di vendita, che prevede clausole specifiche di verifica approfondita sulle dinamiche aziendali in atto, e al termine delle quali verrà siglato l’atto formale di passaggio delle quote.

Si avvia così a conclusione il primo passaggio del percorso iniziato formalmente il 30 agosto 2016, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale europea dell’invito a manifestare interesse per l’acquisto di due blocchi di azioni di Rimateria, pari al 30% l’uno: lo scopo dell’operazione è quello di perseguire il Piano industriale dell’azienda – riconosciuta anche dalla Commissione europea come eccellenza in fatto di economia circolare –, implementando il know how necessario alla sua gestione, sviluppo e progettazione, mantenendo al contempo il «controllo della società attraverso l’assegnazione della rappresentanza legale alla parte pubblica». Erano questi i presupposti contenuti nelle delibere dei Consigli comunali proprietari di Asiu (nonché quelli contenuti nella delibere delle assemblee dei soci di Asiu e di Rimateria), e sono stati rispettati.

È stato dunque individuato in Unirecuperi l’opzione migliore per l’acquisto della prima tranche di quote Rimateria: il “promittente acquirente” è un’importante società con sede a Reggio Emilia, che fa della sua mission aziendale la valorizzazione dell’esperienza ultratrentennale del gruppo Unieco nelle attività legate al settore ambientale – dai servizi di intermediazione nello smaltimento dei rifiuti al trattamento rifiuti speciali, dalla bonifica e messa in sicurezza di siti inquinati all’edilizia specialistica ambientale.

Un passo avanti per concretizzare un progetto di economia circolare in Val di Cornia dunque, dove oggi si guarda già ai successivi da compiere: «Immediatamente dopo la sigla dell’accordo con Unirecuperi, Rimateria – spiega l’azienda in una nota – invierà lettere di invito per la richiesta di formulazione dell’offerta economica alle quattro aziende che, nel frattempo, hanno manifestato interesse all’acquisto del restante 30% delle quote».

L. A.