Eternit Bis, Legambiente: «Il processo restituisca giustizia alle vittime e alle loro famiglie»

Ogni anno in Italia ancora 4 mila vittime per amianto: Impegni concreti per le bonifiche

[27 ottobre 2016]

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Ogni anno in Italia muoiono ancora 4.000 persone per tutte le malattie asbesto correlate. L’amianto è ancora diffusissimo, in diverse forme, sul territorio: le stime (per difetto) Cnr-Inail parlano di ben 32 milioni di tonnellate; il Programma nazionale di bonifica del ministero dell’ambiente conta circa 75 mila ettari di territorio in cui è accertata la presenza di materiale in cemento amianto, ma costruire impianti per la gestione e smaltimento di questo killer all’interno di siti controllati è sempre difficilissimo e spesso reso impossibile dalle proteste di chi ha paura dell’amianto ma continua magari a passare accanto ogni giorno a tettoie realizzate con questo pericoloso materiale.

Oggi, in occasione della ripresa delle udienze del processo Eternit Bis, nel quale si chiede il rinvio a giudizio dell’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny per la morte di 258 persone vittime dell’amianto Legambiente sottolinea che «Dopo la vergognosa prescrizione del 2014 ci auguriamo che il processo Eternit Bis possa restituire giustizia alle vittime dell’amianto e alle loro famiglie. Chi ha inquinato e ha procurato morte e dolore non può cavarsela con un nulla di fatto».

Per restituire giustizia alle vittime dell’amianto e ai loro familiari Legambiente richiama quindi l’attenzione di governo ed enti locali anche sul fronte delle bonifiche: «Sono passati 24 anni dall’entrata in vigore della legge che ha proibito l’estrazione, la lavorazione e la commercializzazione dell’amianto ma sono centinaia di migliaia i siti ancora da bonificare e il censimento non è ancora completo. Un aiuto consistente potrebbe arrivare dal ripristino di incentivi per gli interventi di risanamento. La dimostrazione lampante arriva dagli incentivi per la sostituzione delle coperture in amianto con il fotovoltaico terminati a luglio 2013 che hanno permesso di risanare ben 30 mila tetti per una superfice di più di 20 kmq e di installare circa 3 GW di fotovoltaico».