In Europa un giornale avviato al riciclo torna in produzione in 7 giorni

[28 marzo 2014]

In Europa un giornale avviato al riciclo torna in produzione in 7 giorni, una scatola in cartone ondulato in 14 giorni: un risultato ottenuto grazie al Riciclo di Prossimità Made in Europe che consente il miglior utilizzo delle materie prime seconde in termini di efficienza.

Massimo Medugno, DG di Assocarta è intervenuto oggi al Salone Mediterraneo della Responsabilità Sociale Condivisa, a Napoli, nell’ambito del convegno “Riciclo di prossimità per il packaging sostenibile e lo sviluppo dei territori” sottolineando l’importanza dell’Economia Circolare e dell’Efficienza delle Risorse per lo sviluppo del territorio.

In Europa un giornale avviato al riciclo torna in produzione in 7 giorni, una scatola in cartone ondulato in 14 giorni” afferma Medugno “un risultato ottenuto grazie a una pratica di Responsabilità Sociale Condivisa come il Riciclo di Prossimità Made in Europe che coinvolge non solo le cartiere – dove effettivamente  si ricicla il macero producendo altra carta e cartone – ma tutti gli attori coinvolti nella filiera del riciclo che concorrono al miglior riutilizzo efficiente delle materie prime seconde”.

Tra i vantaggi del Riciclo di Prossimità Made in Europe la riduzione delle emissioni associate al trasporto del macero, la creazione di posti di lavoro, la garanzia che il riciclo si realizzi secondo le regole europee, la creazione di ricchezza laddove si è prodotto lo sforzo per recuperare e la trasparenza nel processo di riciclo, con una maggiore confidenza per il prodotto carta da parte del consumatore finale.

Uno strumento valido quindi, quello del riciclo di prossimità, che consente agli attori presenti sul territorio di gestire le risorse nel modo più efficiente e sostenibile possibile, raccogliendo carta e cartone ed avviandoli al riciclo conferendo il materiale nella cartiera più vicina per la produzione di nuova carta e cartone, come già confermato dai risultati ottenuti da 100% Campania.

A livello italiano il principio dell’Economia Circolare e del Principio di Prossimità viene recepito

dell’art. 181 – comma 5 – del Dlgs 152/2006 che introduce il concetto della “prossimità” agli impianti di recupero, secondo il quale per le frazioni di rifiuti urbani oggetto di raccolta differenziata destinati al riciclaggio (…), al fine di favorire il più possibile il loro recupero privilegiando il principio di prossimità agli impianti di recupero; e dall’art. 199 del medesimo DLgs n. 152/2006 secondo cui il piano regionale deve assicurare lo smaltimento e il recupero dei rifiuti speciali in luoghi prossimi a quelli di produzione al fine di favorire la riduzione della movimentazione di rifiuti.

Tuttavia per rendere effettiva la “prossimità” tale principio dovrebbe essere supportato da una mozione pubblica di impegno” spiega Medugno “affinché i comuni – che da anni lavorano sul riciclo dei rifiuti, sulla separazione alla fonte e sulla raccolta – applichino il concetto di economia circolare e di riciclo di prossimità finalizzando i propri contratti unicamente con quelle imprese che rendono possibile la tracciabilità dei rifiuti”. “In pratica” sottolinea Medugno “bisognerebbe includere una specifica clausola ambientale per la destinazione finale del riciclo, all’interno del territorio UE, nei contratti di raccolta e in quelli di vendita di carta e cartone”.

Assocarta invita, oltre ai Comuni, tutti gli altri gestori del sistema di recupero e raccolta, che operano sul territorio comunale, a unirsi all’impegno di attuare il riciclo della carta e cartone secondo i principi di Economia Circolare e di Riciclo di Prossimità.

(Publiredazionale)