I forni a microonde europei sarebbero dannosi per l’ambiente quanto 7 milioni di auto (VIDEO)

L’insostenibile ciclo di vita di elettrodomestici che durano sempre meno

[19 gennaio 2018]

Secondo il nuovo studioEnvironmental assessment of microwaves and the effect of European energy efficiency and waste management legislation” , pubblicato su Science of the Total Environment da  Alejandro Gallego-Schmid, Joan Manuel F. Mendoza  e Adisa Azapagic della School of Chemical Engineering and Analytical Science dell’università di Manchester, l’utilizzo delle microonde emette, nella sola Unione europea, tanta anidride carbonica quanto quasi 7 milioni di auto.

Si tratta del primo studio completo sugli impatti ambientali dei microonde, considerando il loro intero ciclo di vita, dalla “culla alla tomba” e i ricercatori dell’università britannica hanno scoperto che: «Nell’Ue i  microonde generano 7,7 milioni di tonnellate di biossido di carbonio equivalente all’anno. Questo equivale alle emissioni annuali di 6,8 milioni di automobili. I microonde in tutta l’Ue consumano ogni anno circa 9,4 terawattora (TWh) di elettricità. Questo equivale all’energia elettrica annuale generata da tre grandi centrali a gas».

Nell’Ue i microonde rappresentano la percentuale più alta di vendite di tutti i tipi di forni ed entro il 2020 dovrebbero raggiungere quasi 135 milioni. Nonostante questo, finora non era nota l’entità dei loro impatti sull’ambiente.

Per stimare gli impatti dei microonde, lo studio ha utilizzato la valutazione del ciclo di vita (Lca – life cycle assessment) che tiene conto di produzione, uso e gestione dei rifiuti al termine del ciclo di vita di un prodotto. Il team di ricerca dell’università di Manchester ha studiato 12 diversi fattori ambientali, tra cui il cambiamento climatico, l’esaurimento delle risorse naturali e la tossicità ecologica e dice che «La ricerca dimostra che i principali “hotspot” ambientali sono i materiali utilizzati per produrre i microonde, il processo di produzione e la gestione dei rifiuti al termine del ciclo di vita. Ad esempio, il processo di produzione da solo contribuisce per oltre il 20% all’esaurimento delle risorse naturali e ai cambiamenti climatici».

Ma, tenendo conto del loro intero ciclo di vita, dalla produzione di carburanti al quella di energia elettrica, è il consumo di elettricità dei microonde ad avere il maggiore impatto sull’ambiente. Lo studio ha rilevato che, nel corso della sua vita di 8 anni,  un singolo forno a microonde consuma in media 573 kilowattora (kWh) di elettricità, che equivale all’elettricità consumata da una lampadina a LED da 7 watt, lasciata ininterrottamente accesa per quasi 9 anni. Questo nonostante il fatto che le microonde trascorrano più del 90% della loro durata di vita in modalità stand-by.

Gli autori dello studio sono convinti che «Gli sforzi per ridurre il consumo dovrebbero concentrarsi sul miglioramento della consapevolezza e del comportamento dei consumatori nell’uso più efficiente degli elettrodomestici. Ad esempio, il consumo di elettricità dei microonde può essere ridotto adattando il tempo di cottura al tipo di cibo».

Un altro grosso problema sono i  rifiuti: a causa del costo relativamente basso e della facilità di produzione, i consumatori stanno gettando nella spazzatura sempre più apparecchiature elettriche ed elettroniche (EE), compresi i le microonde. Nel 2005, in tutta l’Ue, i microonde scartati equivalevano a 184.000 tonnellate ed entro il 2025 si che i rifiuti da microonde saliranno a 195.000 tonnellate, o 16 milioni di singole unità che verranno inviate allo smaltimento e, si spera, al riciclo, recupero e riutilizzo di materia .

Gallego-Schmid spiega che «I rapidi sviluppi tecnologici e il calo dei prezzi stanno guidando l’acquisto di apparecchiature elettriche ed elettroniche in Europa. Ora i consumatori tendono ad acquistare nuovi elettrodomestici prima che quelli esistenti raggiungano la fine della loro vita utile, in quanto i prodotti elettronici sono diventati articoli di moda e di” status”. Di conseguenza, le apparecchiature elettriche dismesse, come i microonde, sono uno dei flussi di rifiuti in più rapida crescita in tutto il mondo».

Un altro importante fattore che contribuisce a questo spreco è la durata ridotta della vita dei microonde che ormai durano quasi 7 anni in meno dei modelli di quasi 20 anni fa. Lo studio dimostra che il ciclo di vita di un forno a microonde è diminuito dai circa 10 – 15 anni verso la fine degli anni ’90 ai 6 – 8 anni di oggi.

Gallego-Schmid aggiunge: «Considerando che i microonde rappresentano la percentuale più alta di vendite di tutti i tipi di forni nell’Ue, è sempre più importante iniziare ad affrontare il loro impatto sull’utilizzo delle risorse e sugli sprechi a fine vita».

Lo studio dimostra anche che «La regolamentazione esistente non sarà sufficiente a ridurre l’impatto ambientale dei microonde» e raccomanda di «Sviluppare regolamenti specifici per questi dispositivi mirati alla loro progettazione. Ciò contribuirà a ridurre la quantità di risorse utilizzate per produrre i microonde e i rifiuti prodotti alla fine della loro vita».

Videogallery

  • Energy - Research beacons at The University of Manchester