Gara Ato Toscana sud: Sei Toscana e Sienambiente: «Rispettate le normative. l’indagine lo dimostrerà»

Viti: «Abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura»

[9 marzo 2016]

11-18-2014, Libero, Province of Entre Ríos.
Marta Elsa Cian (1947). Poultry farmer. In town, they call her “the masked crazy woman” because every time she leaves her home she has to wear a protective mask to avoid inhaling the continuous drifts of agrotoxins sprayed in the vicinity of her house. In 2001, she suffered exposure to multiple agrochemicals employed in soybean and rice monoculture crop farming which affected her health causing chronic respiratory failure, hypertension, neuropathies combined with hematological and cardiologic symptoms.

E finita sotto inchiesta la  procedura di affidamento del servizio di raccolta nel bacino dell’Ato Toscana Sud, che comprende 103 Comuni delle ex province di Arezzo, Siena e Grosseto. Si tratta della gara dell’Ato sud del 2012 che nel 2013 ha assegnato il servizio a Sei Toscana. Quella dell’Ato  Toscana Sud è la prima gara di ambito nel settore dei rifiuti in Toscana – prevista dalla Legge Regionale n°61/2007 –  e una delle prime in assoluto in Italia.  Nei giorni scorsi la Guardia di Finanza ha acquisito parte della documentazione relativa alla gara nelle sedi di Sei Toscana e Sienambiente, capofila del raggruppamento di imprese partecipanti alla gara.

Oggi il presidente di Sei Toscana, Simone Viti, ha detto: «Abbiamo piena fiducia nell’operato della magistratura e auspichiamo che si compiano al più presto tutte le verifiche necessarie a chiarire il procedimento di aggiudicazione del servizio di raccolta dei rifiuti urbani nell’Ato Toscana Sud, la cui correttezza riteniamo che alla fine verrà dimostrata. Siamo convinti della legittimità del nostro operato e siamo certi che, una volta esaminata la documentazione, sarà accertata l’assoluta regolarità dell’iter. E’ per tale motivo che questa fase di approfondimento dell’indagine, avviata oltre 2 anni fa, è per noi, finalmente, un modo per far luce una volta per tutte sul nostro operato».

In una nota di Sienambiente si si ottoinea che «Nella consapevolezza di aver sempre agito nel rispetto di tutte le leggi di settore, con l’obiettivo di dare ulteriore sviluppo e consolidamento all’attività del gestore unico, le due società e le persone coinvolte si sono messe a disposizione della magistratura con massima collaborazione e senso di responsabilità».

Sei Toscana e Sienambiente ribadiscono che «I fatti di questi giorni, non interferiranno sulla qualità dei servizi erogati e sul lavoro e la professionalità delle proprie strutture».