Giornata mondiale dell’alimentazione: che spreco! [VIDEO]

[16 ottobre 2013]

Oggi è la Giornata Mondiale dell’alimentazione – che potrebbe essere chiamata anche la giornata dello spreco. Actionaid infatti sottolinea che «Al mondo viene prodotto cibo sufficiente a sfamare molte più persone di quelle che lo abitano. Eppure, ancora oggi, 842 milioni di persone soffrono la fame. Uno squilibrio, drammatico ed inaccettabile, figlio dell’attuale sistema di produzione e distribuzione del cibo. E mentre quasi un miliardo di persone non ha accesso regolare al cibo, circa un terzo del cibo prodotto a livello mondiale finisce nella spazzatura».

L’associazione ricorda che «Anche l’Italia è vittima di questo paradosso. Nel 2012 si è registrato un aumento del 9% delle famiglie che hanno chiesto aiuto per mangiare: in totale sono 3,7 milioni le persone assistite con pacchi alimentari e pasti gratuiti nelle mense. Eppure, in Italia lo spreco di cibo della filiera industriale e delle famiglie ammonta a 18,5 miliardi di euro». Cambiare radicalmente questo modello fallimentare è l’obiettivo di Operazione Fame, la campagna di informazione e raccolta fondi che ActionAid rilancia proprio in occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione».

La Fao quest’anno per la Giornata Mondiale dell’Alimentazione ha scelto come tema “Sistemi alimentari sostenibili per la sicurezza alimentare e la nutrizione” e sottolinea che «Modelli di sviluppo non sostenibili stanno degradando l’ambiente naturale, minacciando gli ecosistemi e la biodiversità di cui abbiamo bisogno per le provviste alimentari future. Un sistema alimentare è costituito dall’ambiente, le persone, le istituzioni ed i processi con cui le derrate agricole vengono prodotte, trasformate e portate ai consumatori.
Ogni elemento del sistema alimentare produce un effetto sull’accessibilità e sulla disponibilità finale dei vari alimenti nutrienti e, quindi, sulla possibilità per i consumatori di adottare diete sane. Inoltre, le politiche e gli interventi in materia di sistemi alimentari sono raramente progettati tenendo in considerazione la nutrizione come obiettivo primario. Per combattere la malnutrizione occorre un’azione integrata e interventi complementari in agricoltura e nel sistema alimentare, nella gestione delle risorse naturali, nell’istruzione e nella sanità pubblica, nonché in settori strategici più ampi».

Secondo la Fao vanno sprecati un terzo degli alimenti, cioè 1,3 miliardi di tonnellate all’anno e 90 milioni di tonnellate di questo spreco avviene in Europa e da questa cifra sono esclusi i rifiuti alimentari agricoli ed il rigetto di pesci in mare. La quantità di rifiuti alimentari è altrettanto elevate nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo ma nei Paesi industrializzati oltre il 40% delle perdite alimentari si produce a livello della distribuzione e dei consumatori mentre nei Paesi in via di sviluppo avviene dopo il raccolto e durante la trasformazione, a causa della cattiva conservazione degli stock alimentari o dell’inefficienza/assenza della catena del freddo.

Il commissario Ue all’ambiente, Janez Potočnik, ha sottolineato che: «Quando 870 milioni di persone conoscono ogni giorno la fame, niente può giustificare lo spreco di un terzo della produzione alimentare mondiale. L’Ue si è data un obiettivo ambizioso, quello di ridurre della metà lo spreco degli alimenti ancora adatti al consumo antro il 2020. Ci sforziamo di rendere il sistema alimentare sostenibile nel suo insieme e di rimediare alle insufficienze in materia di utilizzo delle risorse da un capo all’altro della catena alimentare, cominciando dalla questione dei rifiuti alimentari. Spero che questo alla fini contribuirà  a rendere il sisema alimentare mondiale più resiliente».

La road map per un’Europa efficiente nell’utilizzo delle risorse presenta l’alimentazione come uno dei principali ambiti nel quale migliorare l’utilizzo delle risorse. In quel documento la Commissione europea dice che continuerà ad esaminare i modi per ridurre lo spreco lungo tutta la catena dell’approvvigionamento  alimentare e di ricercare degli incentivi per ridurlo della metà entro il 2020. La Commissione sta studiando  in stretta cooperazione con le parti interessate, esperti e stati membri i modi per ridurre lo spreco alimentare. Il gruppo  di lavoro sui rifiuti alimentari sta definendo le buone pratiche ed esamina le possibilità di azioni a livello Ue per ridurre lo spreco alimentare e gli ostacoli esistenti ed i temi con i quali si confronta sono molteplici: eccedenze alimentari, banche alimentari, etichettature e dati, alimenti per gli animali, filiere corte, bioenergia, ecc.

Secondo il  commissario Ue per la salute e la politica dei consumatori, Tonio Borg, «Per essere in grado di utilizzare efficacemente le risorse ed evitare gli sprechi alimentari che ci possono essere senza per questo compromettere la sicurezza degli alimenti, è fondamentale lavorare con l’insieme dei protagonisti  della catena di approvvigionamento alimentare, dal forcone alla forchetta. Saluto l’iniziativa presa recentemente dal Belgio in visa di sopperire l’Iva sui doni di derrate alimentari alle banche alimentari.  Questa misura incoraggerà il dono alle banche alimentari di derrate alimentari che, altrimenti, sarebbero gettati quando si avvicina la data di scadenza minimale obbligatoria (“da consumare di preferenza entro il”)/data limite del consumo. Questa situazione andrà a vantaggio dei distributori come delle banche alimentari. Incoraggio gli altri Stati membri a dedicarsi a questo problema».