Galletti: «Necessario per accelerare nel risanamento ed evitare multe europee»

Il Governo commissaria altre 22 discariche abusive in infrazione

12 in Abruzzo, 3 in Calabria e Campania, 2 in Sicilia, 1 in Veneto e Lazio

[23 novembre 2017]

Su proposta del ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, il Consiglio dei Ministri, ha disposto il commissariamento di 22 discariche abusive in sei Regioni italiane oggetto di infrazioni europee, per le quali da tempo sono scaduti i termini delle diffide.

Il ministero dell’ambiente sottolinea che «E’ l’Abruzzo la Regione maggiormente interessata con 12 discariche commissariate. Si tratta in particolare di quelle in località Sant’Arcangelo Bellante (Teramo), Caprareccia (Pizzoli, L’Aquila), Pera Papera–Le Pretare (Castel di Sangro), Difesa (Celenza sul Trigno, Chieti), Cieco (Lama dei Peligni, Chieti), Carrera a Palena (Chieti), Fosso San Giorgio a Ortona dei Marsi (L’Aquila), Il Fossato (San Valentino in Abruzzo Citeriore, Pescara), Colle M. a Taranta Peligna (Ch), Colle Freddo a Penne, le discariche Lota e Cantalupo a Vasto».

In calabria le discariche commissariate sono 3: Colle Frantantonio a Colosimi (Cosenza), Carrà ad Acquaro (Vibo Valentia) e Malderiti a Reggio Calabria. Ttre nuove discariche commissariate anche in Campania: Frascineto ad Andretta (Avellino), Campo della Corte a Castelpagano (Benevento) e Torretta a Pagani (Salerno).  In Sicilia sono state commissariate due discariche: quella in contrada Scalilli nel comune di Siculiana (Agrigento) e di contrada Muricello a Mistretta (Messina). Nel Veneto è stata commissariata la discarica in località Moranzani a Venezia e nel Lazio quella di Camponi a Villa Latina (Frosinone).

Il Consiglio dei ministri a quindi assegnato commissario di governo, il Generale Giuseppe Vadalà, altri 22 siti, che si vanno ad aggiungere agli altri 51 già oggetto dell’attività commissariale, «per i quali occorrono urgenti operazioni di messa in sicurezza permanente o di bonifica».

Galletti ha sottolineato che «E’ un passaggio necessario per accelerare il risanamento ambientale di quei luoghi e insieme evitare che l’Italia continui a pagare multe salate all’Europa. Ricordo che, grazie alla positiva interlocuzione con la Commissione europea, siamo riusciti a passare in questi tre anni e mezzo da 200 discariche in infrazione fino a 77, facendo scendere la sanzione semestrale da 40 a 16 milioni di euro. Non ci fermiamo e questo è un ulteriore tassello di un’azione che sta dimostrando risultati importanti».