Gli attivisti del Municipio dei Beni Comuni denunciano lo stato di abbandono dei terreni di proprietà Madonna

Guerrilla gardening a Pisa, ripulito un terreno incolto

[16 settembre 2013]

Proseguono le azioni di denuncia in città da parte degli attivisti del Municipio dei Beni Comuni di Pisa. Lo scorso sabato infatti il Municipio si è dedicato al guerrilla gardening in una parte del campo adiacente al viale delle Cascine di proprietà di “Mademoiselle S.r.l.“, società appartenente alla famiglia Madonna, tra i costruttori più importanti dell’area pisana e non solo.

«L’azione serve per dimostrare come, con poche risorse e poco sforzo, sia possibile prendersi cura e rendere fruttuoso di un pezzo di terra lasciato all’abbandono, rigenerandolo», scrivono gli attivisti pisani. «All’ingresso di Pisa che porta a Piazza dei Miracoli arrivando dal Parco di San Rossore, abitanti e visitatori non troveranno più strada fiancheggiata da rovi incolti, ma un piccolo parco di erbe aromatiche e alberi da frutto. È bene ricordare che in quest’area vige un vincolo urbanistico e archeologico. Vogliamo che questo vincolo non sia solo formale, ma concreto: per questo piantiamo il seme di un nuovo rapporto con il territorio. E perché non ragionare di un orto urbano? Un seme che cresca e, mettendo radici, tuteli il paesaggio contro nuove mire di speculazione edilizia in questa zona di passaggio tra città e campagna».

E di riappropriazione delle terre si parlerà anche durante la prima assemblea plenaria della tre giorni “Common | Properties”, in cui interverranno le esperienze nazionali di “Genuino Clandestino”, “Terre Resistenti” e “S.O.S. Rosarno” e che si terrà venerdì 20 settembre presso l’ex Colorificio.

«Con il gesto di oggi vogliamo porre l’accento anche sulla tutela dell’agricoltura di prossimità e delle esperienze di produzione locale – aggiungono – sia dal punto di vista artigianale, sia agricolo. Per questo sabato 21 settembre ci sarà modo per tutti di riconnettersi alla terra e avviare un percorso di consumo critico venendo a fare la spesa al mercato di prodotti biologici e artigianali allestito nel piazzale della fabbrica recuperata, dove oltre 40 produttori del territorio verranno a far conoscere i prodotti tipici».