I rifiuti pericolosi della California trovano “casa”

[30 maggio 2014]

Il Dipartimento della California dell’EPA (Enivronmental Protection Agency) ha appena concesso un’integrazione all’autorizzazione per il conferimento dei rifiuti pericolosi presso la discarica di Kettleman Hills. L’agenzia ha spiegato che la modifica incrementa la capacità di smaltimento di ulteriori 3,8 milioni di metri cubi, rafforzando nel contempo la salvaguardia ambientale, la comunicazione e informazione del pubblico.

Questo ampliamento si è reso necessario, dicono alla Chemical Waste Management, società che gestisce l’impianto, perché la discarica ha raggiunto i limiti operativi della propria capacità di smaltimento (arrivata a circa 5 milioni di metri cubi, conferiti a partire dagli anni ’90).

L’agenzia di Protezione Ambientale della California riferisce che la modifica all’autorizzazione include ampie e stringenti condizioni a tutela della protezione della salute pubblica e dell’’ambiente: “Questa decisione tutela la salute pubblica e fornisce la California di un impianto di smaltimento sicuro”  ha detto Debbie Raphael,  direttore del DTSC (dipartimento per il controllo delle sostanze pericolose dell’EPA). “Abbiamo condotto una revisione globale del permesso, la sua applicazione e la storia della struttura. Abbiamo considerato un’enorme quantità di input pubblici e assicurato che tutte le necessarie garanzie sono in atto. Abbiamo guardato questa domanda di ampliamento da ogni angolatura e lungo un periodo di  5 anni per assicurare la decisione giusta”.

Ma queste rassicurazioni non sembrano bastare ai numerosi comitati e movimenti di protesta contro l’impianto (e il suo ampliamento), tra cui ricordiamo “People for Clean Air and Water” (El Pueblo para El Aire y Agua Limpio) e Greenaction.  Kettleman City, a dispetto del nome,  è in realtà  una località senza un vero centro abitato (comunità rurale diffusa) che conta circa 1.620 abitanti che si trova a metà strada tra Los Angeles e San Francisco. La sua fama è dovuta proprio alla presenza della discarica per rifiuti pericolosi più che per le attività agricole (olio in particolare).

Il sito di Kettleman Hills si estende su una superficie di 670 ettari dedicata al trattamento dei rifiuti pericolosi, stoccaggio e smaltimento e giusto per far capire le dimensioni, la discarica di Malagrotta, considerata la più grande d’Italia, si estende per 270 ettari.

Ma perché proprio la California, la patria della strategia rifiuti zero, lo stato che ha bandito gli inceneritori, si è ritrovata a dover autorizzare un ampliamento così consistente di una discarica già abbondantemente sfruttata? La risposta la danno gli stessi gestori sul proprio sito internet: “Kettleman Hills è essenziale in California – oggi e nel futuro”.

Infatti  la  California manda fino all’80% dei propri rifiuti pericolosi verso gli altri stati, e questo non coincide molto con la “strategia rifiuti zero”. L’Amministrazione del Governatore Jerry Brown, ha annunciato una iniziativa coraggiosa per ridurre, entro il 2025, del 50% i 1,7 milioni di tonnellate di rifiuti pericolosi generati ogni anno nello stato. Anche se la California arrivasse a soddisfare questo ambizioso obiettivo, la capacità di smaltimento di Kettleman Hills sarà essenziale per gestire in modo sicuro i rifiuti pericolosi generati e soprattutto non più esportati. Anche perché in California sono attive appena tre discariche per rifiuti pericolosi (nonostante una delle loro valga come 4 di quelle italiane…).