Scongiurati scioperi nella raccolta rifiuti previsti in settimana. I sindacati: «Molto soddisfatti»

Igiene ambientale, rinnovato il contratto collettivo (solo) per le aziende pubbliche

Utilitalia: «Intesa per affrontare meglio la riorganizzazione del settore per effetto dei decreti collegati alla legge Madia»

[11 luglio 2016]

raccolta rifiuti igiene ambientale

L’intesa sul contratto collettivo nazionale per i lavoratori addetti all’igiene ambientale, che attendeva di essere rinnovato da 30 mesi, è arrivato dopo una trattative- fiume durata 3 giorni e conclusasi solo nella tarda serata di ieri. È stato infine siglato l’accordo tra Utilitalia e le organizzazioni sindacali del settore (Fp Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel) per il rinnovo del contratto dei servizi di igiene ambientale – che decorre dal 1 luglio 2016 e scade il 30 giugno 2019 –, in sostituzione di quello scaduto dal 31 dicembre 2013.

Lo sciopero inizialmente previsto per le date di oggi e domani, poi slittato al 13 e 14 luglio, è revocato; resta invece confermata l’astensione dal lavoro nelle stesse date per i lavoratori delle aziende private aderenti a Fise-Assoambiente.

«Siamo molto soddisfatti del risultato – dichiarano le organizzazioni sindacali nazionali – che è stato ottenuto anche grazie alla massiccia adesione dei lavoratori ai due scioperi nazionali del 30 maggio e 15 giugno scorsi, nonché grazie al contributo offerto dall’Anci. Questa intesa contribuisce al rilancio del settore, migliorando la qualità dei servizi ai cittadini». Anche da Utilitalia definiscono l’accordo come una tappa importante per le parti sociali, lavoratori e imprese, nel percorso di recupero di competitività sui territori e di efficienza nella gestione dei servizi alle comunità.

«L’intesa raggiunta dopo una lunga trattativa – sottolinea Utilitalia – consente di affrontare meglio la complessa fase di riorganizzazione del settore dei servizi pubblici ambientali che, per effetto dei decreti collegati alla legge Madia, sarà presto sottoposto alla regolazione di una Autorità indipendente (l’attuale Autorità per l’energia il gas e il sistema idrico)».

La federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici dell’acqua, dell’ambiente, dell’energia elettrica e del gas riassume così le principali novità del contratto che riguarda circa 50 mila lavoratori addetti al settore:

La parte economica prevede un incremento di 70 euro dei minimi a regime oltre che 20 euro su una specifica voce indennitaria non parametrata; altri 30 euro sono destinati agli istituti di welfare contrattuale; 200 euro di una tantum per la copertura economica della vacanza contrattuale.

Il welfare contrattuale viene rafforzato anche prevedendo un Fondo di settore per accompagnare difficili processi di razionalizzazione aziendale; si modifica l’orario di lavoro, che passa dalle attuali 36 a 38 ore, vengono ribassate le maggiorazioni per lo straordinario diurno; adottata una revisione del sistema classificativo per favorire una maggiore flessibilità operativa; previsto un impegno a definire un sistema contrattuale di contenimento dell’assenteismo.

Strumenti che, nel complesso, costituiscono il bilanciamento per incrementare la produttività ed evitare un trasferimento dei costi sui cittadini. Una sfida che le imprese hanno inteso raccogliere confidando sull’impegno anche delle stesse OOSS.

Infine l’accordo sancisce l’impegno delle Parti di rivedere pattiziamente entro la fine dell’anno la regolamentazione dei servizi minimi in caso di conflitto per adeguare la normativa vigente in materia di sciopero alle mutate esigenze del servizio e dei cittadini. 

«Il prossimo passo – concludono i sindacati – è sottoporre l’intesa a consultazione certificata dei lavoratori, come previsto dal testo unico sulla rappresentanza 10 gennaio 2014. A questo punto auspichiamo che anche Fise-Assoambiente ascolti le richieste dei lavoratori e torni al tavolo di trattativa quanto prima, in modo da giungere a una rapida firma anche del Ccnl delle aziende private».