Imu, Tari, Tasi e Iuc. Cispel: «Che rischi per cittadini e imprese!»

[12 febbraio 2014]

L’applicazione della IUC come interpretata dalle ultime circolari del Ministero dell’Economia si profila come un adempimento complicato e costoso, che rischia di scaricare su cittadini e imprese oneri e rischi impropri, in un quadro di incertezza e complessità indegno di un Paese civile.

Sembra evidente dalla bozza di decreto preparata dal Ministero dell’Economia in uscita in questi giorni che è intenzione degli uffici scaricare sui contribuenti le conseguenze di aver presentato al Parlamento un provvedimento incoerente, pasticciato e assurdo. I contribuenti infatti rischiano di ritrovarsi a pagare Imu, Tari e Tasi senza avere un calcolo predefinito e dovendo procedere loro stessi a valutazioni complesse. Un modo di fare irresponsabile ed inaccettabile, già adottato al momento del pagamento della cosidetta ‘Mini-Imu.

A questo si aggiunga che una lettura arbitraria della Legge di Stabilità da parte del Ministero dell’Economia rischia di non considerare i rifiuti assimilati nel calcolo della Tari, con conseguente aumento delle tariffe per gli utenti domestici.

Confidiamo nell’impegno di onorevoli e senatori toscani perché tra le priorità del Parlamento vi sia il non consentire a procedere in modalità cosi caotiche ed incoerenti, che in questa delicata fase economica potrebbero mettere in seria difficoltà contribuenti e imprese.

Alfredo De Girolamo, presidente di Confservizi Cispel Toscana