#iosonoambiente: il ministero contro la plastica sulle spiagge e la plastica monouso

Il ministro Costa: «Iniziamo a modificare i nostri comportamenti proprio dalle vacanze al mare»

[10 agosto 2018]

E’ partita il 5 agosto da Sabaudia, nel Parco nazionale del Circeo, la campagna estiva del ministero dell’Ambiente per sensibilizzare contro l’abbandono della plastica sulle spiagge e per promuovere il bando della plastica monouso. Realizzata in collaborazione con il Comando Unità Forestali Ambientali e Agroalimentari dell’Arma dei Carabinieri e la Guardia Costiera, fa parte della più ampia iniziativa di comunicazione #iosonoambiente.

I prossimi appuntamenti sono all’Isola d’Elba l’11-12 e 18 -19 agosto, dalle ore 19,00 alle ore 21,00 sarà presente al Molo Elba a Portoferraio, con un gazebo allestito dal Reparto Carabinieri Parco Nazionale Arcipelago Toscano e dalla Guardia Costiera, con il supporto del Parco, per sensibilizzare contro l’abbandono della plastica sulle spiagge e per scoraggiare all’uso della plastica monouso.

Al ministero dell’ambiente ricordano che «La quantità di rifiuti di plastica nei mari è in aumento: ogni anno vengono prodotti a livello mondiale 300 milioni di tonnellate di materie plastiche, di cui almeno 8 milioni finiscono nell’oceano. Si tratta di una minaccia per le specie marine e gli ecosistemi, ma anche un rischio per la salute umana, con implicazioni significative su settori come il turismo, la pesca e l’acquacoltura».

Il ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare Sergio Costa, ha aggiunto: «Ecco i Una volta compromessa la risorsa mare non sarà più possibile rinnovarla. Chiedo a ogni cittadino di essere al nostro fianco a tutela della natura e del pianeta terra. #iosonoambiente non è solo uno slogan, ma un modo di essere, a partire dal vivere plastic free. Iniziamo a modificare i nostri comportamenti proprio dalle vacanze al mare».

Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano che ospiterà le prossime iniziative di  #iosonoambiente,  ha detto: «Ringrazio il Ministro Sergio Costa per aver avviato questa importante campagna di sensibilizzazione che ci incoraggia a proseguire con nuove iniziative per affrontare l’emergenza plastica. Il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano sta partecipando a due progetti finanziati dalla Unione Europea sullo stesso tema ed è allo studio una campagna di sensibilizzazione sull’utilizzo delle plastiche monouso per promuovere un utilizzo minore delle plastiche e per far capire che esistono molti prodotti alternativi che possono funzionare altrettanto bene».

Ecco i contenuti della campagna #iosonoambiente;

La minaccia delle microplastiche. Le microplastiche rappresentano un ulteriore problema per la gestione del marine litter. Possono trovarsi nei prodotti cosmetici e per l’igiene personale e nei prodotti industriali, o provenire da pezzi di plastica più grandi che si degradano; variano per dimensioni, ma si tratta in genere di particelle di plastica di dimensione inferiore ai 5 millimetri, che possono quindi passare con facilità attraverso i filtri delle acque reflue, rendendo impossibile il loro recupero una volta in mare.

Cosa fa l’Europa. Il 16 gennaio 2018 la Commissione europea ha adottato la “Strategia europea per la plastica” al fine di: rendere riciclabili tutti gli imballaggi di plastica nell’UE entro il 2030; affrontare la questione delle micro plastiche in particolare di quelle aggiunte intezionalmente nei prodotti che dovrebbero essere bandite; frenare il consumo di plastica monouso e il marine litter (attraverso una proposta legislativa); Una delle misure presentate dalla Commissione europea nell’ambito della strategia prevede il bando di bastoncini per la pulizia delle orecchie, posate, piatti e cannucce di plastica monouso. Inoltre, entro il 2025, gli Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie di plastica monouso per bevande.

Cosa fa l’Italia. Dal 1° gennaio 2019 sarà vietato vendere sul territorio nazionale i bastoncini per la pulizia delle orecchie in plastica, potranno essere venduti solo quelli biodegradabili. I bastoncini non possono essere gettati nei servizi igienici e negli scarichi. Dal 1° gennaio 2020 sarà, inoltre, vietato mettere in commercio prodotti cosmetici che contengano microplastiche. Sono in corso campagne di raccolta dei rifiuti in plastica dai fondali marini.Il Ministero dell’Ambiente ha avviato un percorso per diventare “plastic free” e sta sollecitando tutte le amministrazioni pubbliche affinchè siano da esempio ai cittadini, bandendo la plastica monouso.

Cosa possiamo fare noi. Non abbandonare la plastica sulle nostre spiaggie e nei nostri mari. Smaltire la plastica nella raccolta differenziata, Eliminare l’uso di piatti e bicchieri di plastica monouso. Usare una borraccia o una brocca di acqua di rubinetto. Evitare dentifrici e scrub che possono contenere microplastiche. Usare buste riutilizzabili per fare la spesa. Evitare di acquistare alimenti avvolti in imballaggi di plastica. Non usare pellicole di plastica per conservare il cibo, preferire contenitori riutilizzabili, meglio se in vetro. Bandire, se possibile, le cannucce di plastica. Privilegiare le fibre naturali rispetto a quelle artificiali. Non pensare che la plastica sia necessaria: non è vero!