Isola del Giglio, dalla Regione contributo di 300.000 euro per interventi post Costa Concordia

E’ la cifra che è stata riconosciuta alla regione a titolo di risarcimento danni

[7 settembre 2017]

Con una delibera di giunta presentata dal presidente della Regione Toscana Enrico Rossi  è stato stanziato «Un contributo straordinario di 300 mila euro per la realizzazione di alcuni interventi destinati a rilanciare l’economia dell’Isola del Giglio, ancora alle prese con i disagi causati dal naufragio della Costa Concordia del gennaio 2012».

Il contributo  sarà erogato al Comune dell’Isola del Giglio dopo la sottoscrizione di un accordo con la Regione) e servirà a realizzare i seguenti interventi: risanamento conservativo e ristrutturazione dell’edificio denominato “La Delegazione” in località Giglio Porto (importo previsto 34 mila 613 euro, durata due mesi circa); ristrutturazione e adeguamento dell’edificio denominato “La Delegazione” in località Giglio Campese ed in particolare realizzazione di bagni pubblici e info-point nell’edificio un tempo adibito a scuola elementare ed attualmente utilizzato per gli uffici della Polizia Municipale (165 mila 636 euro, durata 200 giorni); realizzazione di nuovi blocchi e alloggiamenti nei cimiteri di Giglio Castello e Giglio Porto ed in particolare di un nuovo blocco di 24 loculi per tumulazione di feretri e 16 nicchie per urne cinerarie e/o ossarietti nel Cimitero di Giglio Castello e quella di 20 nicchie per urne cinerarie e/o ossarietti nel cimitero di Giglio Porto (99 mila 750 euro, 5 mesi circa).

In una nota la Regione spiega che «L’importo messo a disposizione dalla Regione è la cifra che le è stata riconosciuta come parte civile a titolo di risarcimento danni nel procedimento penale in seguito alla sentenza del Tribunale penale di Grosseto del 10 luglio 2015, emessa nei confronti del comandante della nave Costa Concordia Francesco Schettino. La provvisionale è determinata in relazione “sia al danno patrimoniale per le spese sanitarie sostenute a seguito dell’emergenza insorta subito dopo il naufragio, sia di quello non patrimoniale conseguente alla lesione di interessi statutariamente riconducibili al medesimo Ente territoriale”».

Rossi conclude sottolineando che «In questi anni trascorsi da quel tragico 13 gennaio 2012 non ci siamo dimenticati del Giglio. Abbiamo aiutato l’amministrazione comunale a rilanciare la promozione turistica, la risorsa principale dell’isola, abbiamo contribuito a recuperare il territorio e l’ambiente, valorizzando altre due risorse del Giglio, ovvero pesca ed agricoltura, abbiamo promosso modelli di sviluppo sostenibile attraverso l’utilizzo di energie alternative. Ma anche mettendo a punto sistemi tecnologicamente avanzati per migliorare la sicurezza in mare in modo da scongiurare in futuro la possibilità di eventi così tragici. Questo contributo che mettiamo a disposizione servirà per la realizzazione di altri lavori che vanno tutti nella direzione di far tornare la normalità al Giglio. E se questo in parte è già avvenuto lo dobbiamo soprattutto alla popolazione che non si è mai persa d’animo anche nei momenti più difficili».