Sei Toscana al lavoro a fianco dei Comuni nell’Ato sud

Ispettori ambientali, foto-trappole e Polizia contro l’errato conferimento dei rifiuti

«Oltre al danno ambientale e d’immagine, costi supplementari che inevitabilmente si riversano su tutta la cittadinanza»

[18 agosto 2017]

Anche la Toscana, da sempre ai vertici nazionali in fatto di sostenibilità ambientale, non è certo immune dagli errati conferimenti dei rifiuti – che si tratti di cittadini che sbagliano nell’operare la raccolta differenziata, o della creazione di vere e proprie mini-discariche abusive sul territorio – con tutti i problemi che questo comporta per ambiente e cittadinanza. Non a caso puntare sulla qualità della raccolta differenziata sta divenendo un’esigenza sempre più diffusa anche in quei territori virtuosi dal punto di vista della quantità raccolte.

Campagne di comunicazione mirate sono (o dovrebbero essere) ovunque uno strumento principe per migliorare il contesto, ma non si può prescindere dalla necessità dei controlli: a ogni territorio la responsabilità di individuare la strada più opportuna da percorrere. All’interno dell’Ato Toscana Sud, ad esempio, la scelta di introdurre assieme ai controlli ordinari l’operato degli ispettori ambientali di Sei Toscana – a fianco dei Comuni dell’Ato – sta dando i suoi frutti.

Che si tratti di individuare l’abbandono o l’errato conferimento dei rifiuti si tratta di un’attività utile «a contrastare – come spiega una nota del gestore unico – quei comportamenti scorretti che vanno a inficiare l’impegno e l’attenzione sia di tutti quei cittadini che separano e conferiscono correttamente i propri rifiuti, sia degli operatori che ogni giorno devono far fronte a situazioni di criticità.  Non solo, oltre al danno ambientale e d’immagine, l’abbandono dei rifiuti genera costi supplementari per le amministrazioni comunali, costi che inevitabilmente si riversano su tutta la cittadinanza».

Per far fronte a queste problematiche, Sei Toscana mette a disposizione dei Comuni un servizio completo: all’attività degli ispettori ambientali si affianca infatti la possibilità di istallare attrezzature per la videosorveglianza, utili a individuare errati conferimenti in particolari zone del territorio.

«Ottimi riscontri in tal senso arrivano da Castiglion Fiorentino dove – dichiarano da Sei Toscana – a otto mesi di distanza dall’attivazione del servizio, sono stati effettuati 32 accertamenti sanzionatori nei confronti di cittadini e imprese pizzicati a lasciare sacchetti fuori dai bidoni o colti a commettere irregolarità nella raccolta differenziata. Negli ultimi mesi sono stati una sessantina i controlli effettuati nel comune aretino, attraverso l’attività degli ispettori e coadiuvate dalle quattro foto-trappole che di volta in volta sono state posizionate in prossimità delle postazioni più critiche. E sulla strada già intrapresa dai comuni di Castiglion Fiorentino, Siena, Follonica, Arezzo, Castagneto Carducci e Civitella val di Chiana è pronta a incamminarsi anche l’amministrazione di Castel del Piano, in provincia di Grosseto».

Il Comune ha infatti approvato il nuovo regolamento per la gestione dei rifiuti e per l’igiene ambientale che prevede appunto l’attivazione del servizio di ispettori ambientali, che – ricorda il gestore unico – affiancheranno la Polizia municipale nel controllo dei conferimenti dei rifiuti da parte di cittadini e imprese.

D’altra parte, per quanti abbiano a cuore il proprio territorio la possibilità di conferire correttamente i propri rifiuti non cessa mai, neanche d’agosto. Oltre alle consuete attività di raccolta e spazzamento svolte nei 105 comuni del bacino di riferimento, Sei Toscana garantisce anche l’apertura delle 92 stazioni ecologiche e centri di raccolta operativi nella Toscana del Sud (nelle province di Arezzo, Grosseto, Siena e nei sei Comuni livornesi della Val di Cornia), dove i cittadini possono portare gratuitamente i propri rifiuti contribuendo così a una loro gestione virtuosa.

Si tratta di strutture molto importanti, in particolar modo «per quanto concerne quelli ingombranti e voluminosi (come vecchia mobilia, materassi, elettrodomestici, ecc) e quelli “particolari” come l’olio alimentare esausto (quello utilizzato in cucina per la preparazione del cibo), i farmaci scaduti, le pile e batterie, i pneumatici fuori uso e gli inerti provenienti da ristrutturazioni e lavori di edilizia fatti in proprio». Al proposito, per disfarsi dei propri rifiuti ingombranti Sei Toscana ricorda che è possibile anche avvalersi del servizio di ritiro a domicilio chiamando il numero verde del gestore unico (800127484) o inviando una mail di richiesta a ingombranti@seitoscana.it. Per ulteriori informazioni sui centri di raccolta e le stazioni ecologiche attive nei comuni della Toscana del sud si rimanda invece al sito www.seitoscana.it.