La vergogna della pista ciclabile Salerno-Paestum ripulita dai richiedenti asilo

Anteprima di Puliamo il mondo. Un’opera costata 12 milioni di euro e abbandonata al degrado

[16 settembre 2016]

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Oggi in Campania c’è stata un’anteprima di  Puliamo il Mondo di Legambiente con i richiedenti asilo e i volontari del Cigno Verde  della Piana del Sele, per ripulire la pista ciclabile e denunciarne ancora una volta l’abbandono e il degrado dell’intera litoranea.

Infatti, i circoli di Legambiente della Piana del Sele hanno organizzato con il contributo dei richiedenti asilo una pulizia della pista ciclabile sulla strada provinciale n. 175 che corre parallelamente alla costa. «Un’opera pubblica costata circa dodici milioni di euro e abbandonata nel più assoluto degrado – dicono gli ambientalisti –  Quella da Salerno a Paestum è stata considerata la più lunga d’Europa, ma di certo è la meno frequentata al mondo visto che il tracciato della pista ciclabile è ostruito in più punti da rifiuti di ogni genere. Inoltre, sin dalla sua realizzazione, la pista ciclabile è interrotta in più tratti da strade asfaltate che non permettono l’accesso all’arenile o alla macchia mediterranea. Nella parte finale del tracciato, al confine tra i comuni di Capaccio e Agropoli, chi intende utilizzare la bicicletta ne è impedito da fossati, muri oppure pontili in legno sbarrati».

Il percorso si sviluppa sui territori di Pontecagnano, Battipaglia, Eboli, Capaccio e Agropoli  e  i volontari di Legambiente oggi ne hanno simbolicamente ripulito insieme ai richiedenti asilo per denunciare lo spreco di risorse e lo stato di totale abbandono.