Legge di Bilancio, stop a cotton-fioc non biodegradabili e microplastiche nei cosmetici

L’emendamento approvato in Commissione alla Camera. Realacci: «L’Italia è il primo Paese al mondo a farlo»

[19 dicembre 2017]

Per l’Onu sono 8 milioni le tonnellate di plastica che ogni anno finiscono nelle acque del pianeta, Italia compresa naturalmente. Come testimonia l’ultimo dossier di Legambiente in materia, i rifiuti rinvenuti sulle nostre spiagge arrivano a causa di «cattiva gestione dei rifiuti urbani (49%), pesca e acquacoltura (14%) e mancata depurazione (7%)». Voci all’interno delle quali è possibile – e necessario – derubricare anche l’inciviltà dei cittadini: «La principale responsabilità – osservano da Legambiente – va ricercata nelle carenze del sistema di depurazione italiano, ma anche nella cattiva abitudine dei cittadini di buttare i rifiuti urbani nel wc, a partire dai cotton fioc».

Un fenomeno per frenare il quale prova a scendere in campo la legge. È stato infatti appena approvato con riformulazione in V Commissione alla Camera l’emendamento firmato da Ermete Realacci alla legge di Bilancio, che sancisce dal 2019 lo stop ai cotton-fioc non biodegradabili e introduce dal 2020 il divieto di utilizzare microplastiche nei cosmetici.

Come spiega il presidente della commissione Ambiente della Camera, la norma prevede l’obbligo di utilizzare bastoncini dei cotton-fioc in materiale biodegradabile e compostabile vietando la produzione e la vendita di quelli con supporti in plastica; sulle confezioni bisognerà inoltre indicare informazioni chiare sul corretto smaltimento dei bastoncini stessi, citando in maniera esplicita il divieto di gettarli nei servizi igienici e negli scarichi; inoltre, dall’anno prossimo il ministero dell’Ambiente avvierà una campagna informativa per evitare la dispersione in acqua dei cotton-fioc, perché sostituire la plastica magari con bio-plastica non basterebbe a risolvere il problema.

«I bastoncini per le orecchie in materiale non biodegradabile infatti sono altamente inquinanti e, secondo un recente monitoraggio effettuato da Legambiente su 46 spiagge italiane, il 91% dei rifiuti trovati sarebbe costituito proprio da cotton-fioc. Lo stesso emendamento introduce anche il divieto di mettere in commercio cosmetici contenenti microplastiche allo scopo di evitare che queste finiscano in mare. Un passo avanti importante per la difesa di ambiente, mare e salute dei cittadini. Uno stimolo – conclude Realacci – per le nostre imprese ad essere più innovative e competitive sul terreno della sostenibilità e della qualità».

L’approvazione in Commissione Bilancio rappresenta «davvero una bella notizia per l’ambiente e la conferma della leadership dell’Italia nel contrastare il marine litter che soffoca mari, fiumi e laghi anche nel nostro Paese come dimostrato dalle nostre campagne estive di monitoraggio. Ora – commenta il direttore generale di Legambiente Stefano Ciafani – vigileremo affinché si arrivi all’approvazione definitiva, e se ciò avverrà quella in via di conclusione si confermerà la legislatura che ha approvato nella storia repubblicana più leggi ambientali di iniziativa parlamentare a tutela dell’ambiente e delle imprese sane e innovative».