«Sarà sugli scaffali dei negozi entro 3 anni»

Ecco il packaging che si mangia. È a base di proteine del latte (VIDEO)

Potrebbe far diminuire lo spreco di cibo e la plastica che finisce nelle discariche

[22 agosto 2016]

Packaging che si mangia

Al supermercato o nel negozio di alimentari sotto casa, la maggior parte degli alimenti – carni, pane, formaggi, snack – vengono avvolti in una confezione di plastica. Questo non produce solo molti rifiuti la cui cattiva gestione li porta a non essere recuperati una volta esaurito il loro ciclo di vita (o addirittura dispersi nell’ambiente), ma i film di plastica sottile non funzionano granché nel prevenire il deterioramento del cibo, mentre alcune plastiche sono sospettate di rilasciare composti potenzialmente pericolosi.

L’American chemical society, la più grande società scientifica del  mondo, spiega che «per affrontare questi problemi, gli scienziati stanno sviluppando film per imballaggi in proteine del latte», che sono commestibili. Si calcola infatti che queste pellicole edibili blocchino il contatto dei cibi con l’ossigeno con un’efficacia 500 volte maggiore rispetto a quella della plastica usata oggi.

I ricercatori hanno presentato  il loro lavoro al 252esimo National Meeting & Exposition dell’Acs  in corso al Pennsylvania Convention Center di Philadelphia e  Peggy Tomasula, la  principale autore della ricerca  “Advances in food packaging films from milk proteins”, ha spiegato che «I film a base di proteine sono potenti bloccanti dell’ossigeno che aiutano a prevenire il deterioramento degli alimenti. Se venissero utilizzati negli imballaggi, potrebbero impedire lo spreco alimentare durante la distribuzione lungo la catena alimentare». Ma lo spreco di cibo avariato è solo un problema: l’attuale packaging alimentare è principalmente a base di petrolio, il che non è sostenibile. Inoltre non si degrada, creando  tonnellate di rifiuti di plastica che poi finisce nelle discariche o in mare.

Per risolvere il problema del packaging, Tomasula e i suoi colleghi del Dipartimento dell’agricoltura Usa stanno sviluppando un film a basso impatto ambientale fatto di caseina, una proteina del latte e sottolineano che «Questi film  a base di caseina sono fino a 500 volte meglio di plastica a tengono  l’ossigeno lontano da alimenti e, dato che  sono derivati dal latte, sono biodegradabili, sostenibili e commestibili. Sul mercato sono già presenti e disponibili alcune varietà imballaggi commestibili, ma   sono fatti di amido, che è più poroso  e consente all’ossigeno di penetrare attraverso i microfori. Invece, l’imballaggio a base di latte  ha pori più piccoli e può creare così una rete più stretta che mantiene l’ossigeno».

Se è vero che il primo tentativo dei ricercatori fatto  utilizzando la caseina pura ha realizzato un forte ed efficace bloccante dell’ossigeno, però era  relativamente difficile da gestire e si dissolveva nell’acqua troppo in fretta. Quindi il team statunitense ha  fatto alcuni miglioramenti incorporando pectina nella miscela per rendere l’imballaggio ancora più forte, e più resistente all’umidità e alle alte temperature e dice che «Dopo un paio di ulteriori miglioramenti, questo packaging a base di caseina è simile all’involucro di plastica che si compra al  supermercato,  ma è meno elastico e blocca meglio l’ossigeno. Il materiale è commestibile e realizzato quasi interamente con proteine.  In futuro potrebbero essere  anche inclusi additivi nutrienti come vitamine, probiotici e nutraceutici».

I ricercatori ammettono che «non ha molto gusto, ma potrebbe essere aggiunto aromi». Laetitia Bonnaillie, l’altra principale autrice dello studio, evidenzia che «le applicazioni di rivestimento per questo prodotto sono infinite. Attualmente stiamo testandolo in  applicazioni come monodose, involucri degli alimenti commestibili, per esempio. Per i bastoncini di formaggio confezionati singolarmente utilizziamo una grande percentuale di plastica. Vorremmo mettere a posto  le cose».

Dato che le mono-porzioni devono comunque garantire standard sanitari, quindi devono essere chiuso in un contenitore di plastica o di cartone più grande per essere messi in vendita sugli scaffali, per impedire loro di bagnarsi o sporcarsi, i ricercatori dicono che «Oltre ad essere utilizzato come i sacchetti di plastica e  gli involucri, questo rivestimento di caseina potrebbe essere spruzzato sul cibo, come i fiocchi o le barre di cereali. Attualmente, i  cereali mantengono la loro croccantezza nel latte grazie a  un rivestimento di zucchero. Invece di tutto questo zucchero, i produttori potrebbero spruzzare sui rivestimenti la proteina di caseina, per evitare che i cereali diventino mollicci. Lo spray potrebbe anche servire per i contenitori della pizza o altre scatole per alimenti o o  per mantenere il grasso dalla stessa colorazione del packaging, o servire come alternativa ai film nelle scatole per alimenti in carta o cartone o ai sacchetti di plastica. La Food and Drug Administration degli Stati Uniti ha recentemente vietato sostanze perfluorurati cvenivano usate per rivestire questi contenitori, quindi i rivestimenti di caseina potrebbe essere un’alternativa sicura e biodegradabile».

La Bonnaillie dice che il suo gruppo sta creando campioni prototipo di film per una piccola azienda in Texas e che anche altre aziende sono interessate: «Il gruppo prevede di continuare a fare miglioramenti. Questo packaging alla caseina sarà sugli scaffali dei negozi entro 3 anni».

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  • Edible, Biodegradable Food Packaging - Headline Science