L’Italia ha pagato 330 milioni di multe Ue, quasi tutte per l’ambiente

M5S: apprezzabile diminuzione dei contenziosi, ma dal 2015 le multe sono raddoppiate

[6 aprile 2017]

Grazie a un’interrogazione dei deputati del Movimento 5 Stelle, prima firmataria Claudia Mannino, il governo ha  finalmente rese note la salatissime multe inflitte al nostro Paese dalla Corte di giustizia dell’Unione europea pagate dopo l’avvio delle procedure di infrazione.

Rispondendo ai deputati M5S, il sottosegretario per le politiche e gli affari europei, Sandro Gozi, ha rivelato che, al 21 marzo 2017, l’Italia ha pagato 329.22 milioni di euro alla Commissione europea.

I deputati pentastellati spiegano che «Le somme pagate dall’Italia sono così suddivise: 141 milioni di euro per la sentenza “discariche abusive”; 86,12 milioni di euro per la sentenza “rifiuti in Campania”; 42 milioni di euro per la sentenza “Venezia e Chioggia” e 60,1 milioni di euro per la sentenza “contratti formazione lavoro”. Aggiungiamo come per le prime tre sentenze l’Italia non abbia ancora ottemperato a quanto disposto dalla Corte, quindi la somma totale di circa 330 milioni è destinata a crescere dal momento che le multe prevedono non solo una somma forfettaria ma anche una ulteriore penalità semestrale o giornaliera».

Rispondendo all’interrogazione della Mannino, Gozi ha sottolineato che la lotta del Governo alla riduzione delle infrazioni ha avuto buoni  risultati, ma i deputati M5S ribattono: «Dimentica però che a fronte di una apprezzabile diminuzione dei contenziosi, vi è un aumento delle multe pagate dall’Italia, che sono raddoppiate dal 2015 ad oggi. Il danno insomma aumenta mese dopo mese, e per questo continuiamo a chiederci: come è possibile che non esista una sentenza della Corte dei Conti per far pagare queste ingenti multe ai veri responsabili, e non ai cittadini?»