Luci di Natale: i 3 modi per smaltire quelle vecchie e tutelare l’ambiente

Il corretto conferimento di luminarie, catene di luci e decorazioni luminose

[6 dicembre 2016]

In Italia per il ponte dell’Immacolata è tradizione preparare le case con catene di luci colorate natalizie e tecnologici LED, mentre nelle strade si accendono le luminarie delle festività. Una tradizone che porta frequentemente a sostituire le vecchie e/o non funzionanti decorazioni che non sempre vengono  smaltite in modo corretto e differenziato. E così l’ambiente ci rimette anche a Natale.

Il Consorzio Ecolamp per la raccolta e il recupero delle apparecchiature di illuminazione esauste, che si occupa di garantire la corretta gestione anche degli addobbi natalizi e delle catene luminose che, non più funzionanti, ricorda che rientrano nella categoria dei Rifiuti di Apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) e  evidenzia le 3 possibili soluzioni a disposizione dei cittadini per un corretto smaltimento degli addobbi luminosi, proprio in occasione dei preparativi alle festività natalizie.

1)     Negli oltre 3.900 Centri di Raccolta Comunali:  Sono presenti su tutto il territorio nazionale e hanno a disposizione appositi contenitori per la raccolta differenziata delle diverse categorie di RAEE. Le catene luminose e gli addobbi natalizi vanno gettati nei contenitori del raggruppamento R4 (apparecchi di illuminazione, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo). Per aiutare i cittadini a individuare il Centro di Raccolta più vicino, Ecolamp ha messo a disposizione l’applicazione “L’isola che c’è”, scaricabile gratuitamente su dispositivi iOs e Android, e la pagina webhttp://www.ecolamp.it/centri-raccolta/

2)     Con il “ritiro uno contro uno” È’ possibile consegnare gratuitamente il proprio rifiuto elettrico al negoziante, quando si acquista un prodotto nuovo equivalente (esempio: lampadina contro lampadina). Una soluzione pratica per smaltire correttamente il rifiuto, in occasione del nuovo acquisto.

3)     Con il “ritiro uno contro zero” Dalla scorsa estate (luglio 2016) è possibile consegnare gratuitamente il proprio piccolo RAEE (di lunghezza inferiore a 25 cm) al negoziante, senza dovere sostenere alcuna spesa e senza alcun obbligo di acquisto. Sono tenuti ad applicare questa modalità di ritiro i punti vendita con una superficie dedicata alle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche maggiore di 400mq. Possono comunque applicarla, in maniera facoltativa, anche gli altri negozi.

Nei primi 6 mesi del 2016 Ecolamp  ha raccolto in tutta Italia oltre 960.000 Kg di lampade esauste e spiega che «La porzione più consistente, il 56% di questi rifiutiè arrivata dalla raccolta differenziata dei privati cittadini che si sono recati alle Isole ecologiche servite dal Consorzio durante il periodo.  Le materie prime seconde recuperate sono i materiali che possono essere ottenuti grazie al corretto trattamento delle lampadine esauste, per essere reinseriti nel ciclo produttivo, secondo i principi alla base dell’Economia Circolare. Nel 2015 Ecolamp ha recuperato oltre il 93% dei materiali derivanti dal rifiuto conferito di cui, nel dettaglio, il 70%  in vetro, il 10,5% in metalli (ferrosi e non ferrosi) e il 5,5%  in plastica. Le polveri fluorescenti che si è evitato di disperdere nell’ambiente durante il 2015 sono state il 2,8% del rifiuto trattato presso gli impianti specializzati a cui Ecolamp si rivolge, pari a circa 57 tonnellate».