L’ultimo ferragosto con i cotton fioc di plastica non biodegradabile

Realacci: Italia prima al mondo. Dal primo gennaio 2020 proibite anche le microplastiche nei cosmetici

[14 agosto 2018]

Dal primo gennaio 2019 in Italia sarà vietato vendere i cotton-fioc in plastica non biodegradabile, quindi questo è l’ultimo ferragosto con i terribili bastoncini che si spiaggiano a milioni sulle spiagge e che fanno impazzire i volontari che raccolgono il marine litter (nel 2016 Legambiente ne contò 7.000 in 46 spiagge italiane), anche se naturalmente tutti quelli che ancora galleggiano nel Mediterraneo si spiaggeranno ancora per anni.

Il padre del provvedimento, il presidente di Symbola ed ex presidente della Commissione ambiente della Camera Ermete Realacci, ricorda sulla sua pagina Facebook che «Contrastare il marine-litter è una delle priorità da affrontare per preservare la salute di mari e oceani del pianeta. Minacciati, secondo l’Onu, da 8 milioni di tonnellate di plastica l’anno. La lotta all’inquinamento da plastica è un fronte sul quale l’Italia ha fatto da apripista con la legge sulla messa al bando degli shopper in plastica e con un mio emendamento alla legge di Bilancio che ha vietato dal primo gennaio 2019 i cotton-fioc non biodegradabili e dal primo gennaio 2020 le microplastiche nei cosmetici. Misure, le ultime due, approvate all’unanimità dal Parlamento nella scorsa Legislatura e sostenute con forza dal mondo ambientalista, in particolare da Legambiente e Marevivo».

Infatti, Legambiente, Marevivo ad altre associazioni, avevano lanciato l’appello #faidafiltro – sottoscritto da molte personalità del mondo della ricerca scientifica, dello spettacolo, dello sport, del mondo produttivo e dai rappresentanti delle aree protette italiane – per ribadire l’urgenza di intervenire sul problema dei cotton fioc non biodegradabili e le microplastiche nei cosmetici. Anche durante quest’estate le associazioni ambientaliste hanno organizzato iniziative per informare i bagnanti e fare in modo che i cotton fioc non finiscano in mare attraverso gli scarichi delle nostre case.

L’iniziativa legislativa italiana è stata apprezzata pubblicamente anche dal direttore esecutivo dell’United Nations environment programma (Unep) Erik Solheim che nel gennaio 2016 scrisse sul suo account Twitter: «Fantastiche notizie dall’Italia. Il Paese bandirà i cotton fioc non biodegradabili dal 2019! Il messaggio è chiaro: se non sono assolutamente essenziali, smetti di produrli!».

Realacci ribadisce: «Una scelta in difesa dei nostri mari che favorirà un’industria più attenta all’ambiente e per questo più in grado di affrontare il futuro».