Mondiali di calcio e pizza accoppiata vincente: ma poi il cartone dove si butta correttamente?

[12 giugno 2014]

L’impronta ecologica della Coppa del Mondo di Calcio in Brasile sono evidenti, e greenreport.it anche oggi ne parla, ma c’è un impatto meno evidente sul quale invece Comieco ci invita a ragionare: se la pizza è un piacere che gli italiani si concedono tutto l’anno, durante i Mondiali di Calcio il consumo da asporto tra le mura domestiche aumenta enormemente (si parla di 23 milioni di persone).

E che c’entra con l’impatto ambientale? Siamo nel campo dei rifiuti domestici, bellezza, ovvero dopo il lauto pasto, c’è il problema di dove si butta il contenitore, ovvero il packaging della pizza. Molti magari già lo sanno, ma per essere sicuri ecco il vademecum:

 

1)       Il contenitore della pizza se pulito e privo di residui di cibo, va gettato insieme alla carta, come un normale cartone da imballaggio

 

2)      Se invece è visibilmente sporco di olio, mozzarella o pomodoro, le operazioni da fare sono due: il coperchio pulito – che solitamente non viene intaccato dalla pizza – va strappato e messo nel contenitore della carta, mentre la parte imbrattata di cibo va spezzettata e avviata a riciclo insieme alla frazione umida, ove presente.

 

3)      Se nel proprio comune la raccolta dell’umido non è ancora attiva, allora il contenitore sporco di cibo va messo nel sacco dell’indifferenziato. Anche i tovaglioli di carta, vanno buttati insieme all’umido ove presente (se no nell’indifferenziato): non vanno gettati insieme alla carta perché fatti di speciale cellulosa anti-spappolo.

 

La nota di Comieco non è banale, perché ci sono dei numeri di cui tener conto: con una media di consumo di pizza tra le mura di casa di almeno 1 volta a settimana per il 22,4% degli intervistati (fonte: Astra Ricerche per Comieco), la pizza è ormai un’abitudine casalinga per 9 italiani su 10.  Durante i Mondiali di calcio, si stima che oltre 31 milioni di italiani seguiranno le partite in televisione e circa 23 milioni consumerà pizza da asporto o ordinerà una consegna a casa almeno 3 volte durante i campionati mondiali  insieme a familiari e amici.

A conti fatti saranno milioni i cartoni della pizza che, in occasione dei Mondiali, arriveranno sulle tavole dei tifosi azzurri,  e allora Comieco giustamente se ne “preoccupa”.