Naufragio della Costa Concordia, i lavori di bonifica dei fondali del Giglio anche la prossima estate?

Una lettera della minoranza gigliese chiede la sospensione

[20 marzo 2017]

I consiglieri della minoranza di centro-sinistra del Comune di Isola del Giglio hanno inviato una lettera al ministro dell’ambiente,  presidente della Regione Toscana, alla presidente Osservatorio monitoraggio, agli amministratori delegati di Costa Crociere e di Micoperi e al sindaco per chiedere spiegazioni su quello che sembra l’ennesimo capitolo dei lavori post-naufragio della Costa Concordia. Ecco cosa scrivono:

 

Da qualche giorno a questa parte notizie diffuse a mezzo stampa ed online sembrano voler “preparare” la Popolazione Gigliese, e tutti i Cittadini che hanno intenzione di recarsi all’Isola del Giglio nella prossima stagione estiva, al perdurare dei lavori di bonifica dei fondali quantomeno fino alla fine di Settembre prossimo, data di cui Vi chiediamo conferma o di informarci circa l’esatta tempistica prevista.

Nell’ipotesi che tali notizie corrispondessero al vero, ciò significa che nel periodo più vitale per l’economia gigliese, ancora una volta, ci sarà una cospicua area di mare considerata di cantiere, che sarà interdetta sia alla navigazione, che alla balneazione.

Che nella stessa area di mare, naturalmente votata alle attività turistiche di diporto, ci sarà la presenza di mezzi navali ingombranti.

Che sull’unico pontile d’attracco di Giglio Porto ci sarà un’area riservata ai soli mezzi navali del cantiere, con ulteriore presenza notturna di navi con comprensibile ed intuibile disagio.

E’ utile ricordare che i lavori di bonifica sono stati affidati alla Società Micoperi Spa nell’Ottobre 2014 e che nell’ultima riunione pubblica dell’Osservatorio di Monitoraggio, avvenuta il 7 Novembre 2016 all’Isola del Giglio  fu indicata, come termine ultimo dei lavori, la data di Giugno 2017.

E’, altresì, utile ricordare che l’area da bonificare durante le operazioni di ripristino ambientale si sia estesa, pressoché raddoppiata, principalmente a causa della continua rottura, durante la rimozione,  dei sacchi (cosiddetti “ grout bags “ ) e conseguente spargimento nei fondali sottostanti della malta cementizia ivi contenuta, gli stessi sui quali è avvenuta la procedura di raddrizzamento della nave.

A tale riguardo, durante la sopra citata ultima riunione pubblica, è infatti chiaramente emerso che sia i sistemi di rimozione, sia i mezzi usati inizialmente non fossero i più adeguati a tale scopo, così come il materiale usato per la costruzione dei  suddetti sacchi fosse particolarmente friabile.

E’ altrettanto evidente, contrariamente a quanto affermato negli ultimi articoli di stampa e online, che i ritardi non possono essere in alcun modo imputabili ad avverse condizioni meteo-marine sia perché la stagione trascorsa rientra nelle medie atmosferiche dei mesi invernali isolani, sia perché eventuali giorni di mancato lavoro, nella specificità, saranno stati sicuramente messi in preventivo .

Le conseguenze di quanto sopra descritto non possono ulteriormente ricadere sulla Popolazione dell’Isola del Giglio, che non ne ha alcuna responsabilità.

Riteniamo, proprio  per rispetto verso la stessa e verso la sua principale fonte di sostentamento, imprescindibile:

–   che il cantiere venga tolto dal 1 Giugno al 30 Settembre 2017;

– che l’intera area di mare, ora interdetta, sia quindi resa fruibile ( anche nella considerazione che l’uso non produrrebbe alcun ulteriore danno essendo la bonifica eseguita solo in profondità e non in superficie ).

È nostra ferma convinzione che tale forma di rispetto sia assolutamente dovuta  all’Isola, ai Suoi abitanti ed ai Suoi ospiti.

Gli eventuali ulteriori costi che si potrebbero produrre per questo “riguardo” non dovranno in alcun modo essere addotti quale ostacolo al bisogno isolano di una stagione finalmente “balneare”.

Nel ricordare, infine, che gli Ingegneri hanno impiegato circa 27 mesi per rimuovere e portare a Genova il relitto della Costa Concordia (unanimemente considerata la più grande operazione al mondo di recupero mai avvenuta) e che il relitto, dopo 29 mesi dall’arrivo a Genova di fatto non esiste più, è da evidenziare che, invece, all’Isola del Giglio, dopo 29 mesi dall’affidamento dei lavori bonifica, si viene “informati” che gli stessi dureranno almeno fino a 35.

Proprio per questo siamo certi che tutti Voi, comprendendo la legittimità di tale richiesta e ciascuno per le proprie competenze, Vi adopererete fattivamente per l’accoglimento della richiesta di sospensione del cantiere dal 1 Giugno al 30 Settembre 2017, qualora, ripetiamo, fosse confermato il cronoprogramma di fine lavori per Settembre .

Consiglieri Comunali Progetto Giglio

Paola Muti,  Alessio Agnelli, Gabriello Galli