Nel progetto di contrasto alle micro e macro plastiche c’è anche il Parco dell’Arcipelago Toscano

Plastic Busters: contribuire al mantenimento della biodiversità del Mediterraneo, riducendo e minimizzando gli impatti causati dai residui plastici

[7 marzo 2018]

Ieri in Consiglio del Parco abbiamo approvato il progetto “Plastic Busters: preserving biodiversity from plastics in Mediterranean Marine Protected Areas – PlasticBusters MPAs” finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione Transnazionale Interreg Med 2014-2020 per un finanziamento complessivo di circa 5 milioni di euro (5.055.034,16 €). I soggetti beneficiari sono in totale 15, in gran parte pubblici, impegnati nel campo della tutela ambientale e della ricerca con capofila l’Istituto Superiore per la protezione e Ricerca Ambientale (ISPRA):

Parco Nazionale Arcipelago Toscano; Università di Siena, Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente; Corsican Agency For Environment – OEC; Regional Government of the Balearic Islands. Department of Environment, Agriculture and Fisheries; Management Agency of Zakynthos National Marine Park; Mediterranean Information Office for Environment, Culture and Sustainable Development; Spanish Oceanographic Institute – Balearic Centre of Oceanography; Hellenic Centre for Marine Research- Institute of Oceanography; French Research Institute for Explotation of the Sea – Département Océanographie et Dynamique des Ecosystèmes – Laboratoire Environnement Ressources des régions Paca et Corse; Catalan Waste Agency – Regional Activity Center for Sustainable Consumption and Production; Hellenic Ministry of Environment and Energy, Special Secretariat for Water; Albanian Ministry of Environment – Directorate of Biodiversity and Protected Areas; Ministry of Environmental and Nature Protection of Croatia; University of Split, Faculty of Civil Engineering, Architecture and Geodesy

Quello che a suo tempo è stato presentato e che oggi è finanziato è quindi un progetto di Cooperazione Internazionale di cui il PNAT è partner. Al nostro parco spettano 171.967,67 € che saranno quindi finalizzati al monitoraggio, alla valutazione delle aree d’accumulo, alla individuazione di misure di prevenzione e mitigazione delle macro e micro plastiche che finiscono nel mare dell’Arcipelago Toscano. Il progetto complessivo, che come detto ha avuto un finanziamento di circa 5 milioni di euro andrà ad affrontare le medesime tematiche in diverse zone del mar Mediterraneo e vedrà i soggetti interessati collaborare, cooperare, condividere ed agire contro quello che è ormai uno dei più significativi fattori di inquinamento marino.

L’obiettivo generale del progetto Plastic Buster MPAs è quello di contribuire al mantenimento della biodiversità nelle acque del Mediterraneo, riducendo e minimizzando gli impatti causati dai residui plastici. L’area di elezione sono le aree protette costiere e pelagiche dell’Italia, della Spagna, della Francia, della Croazia, della Grecia e dell’Albania. Il progetto capitalizza risultati importanti di altri progetti condotti nell’ambito del programma quali “Interreg MED ACT4LITTER, IPA-Adriatic DeFishGear” e si integra perfettamente con gli adempimenti della Marine Strategy.

I “focus” del progetto, rispetto al fattore di minaccia ML “marine litter”, sono il monitoraggio e la sorveglianza, la prevenzione e la mitigazione, nonché la comunicazione e la governance. Gli obiettivi specifici sono: definire a livello regionale e nazionale le tecniche per il monitoraggio del ML, identificare nell’area di progetto le zone di accumulo del ML, valutare gli impatti del ML nelle aree marine protette, mettere in atto alcune misure di prevenzione e mitigazione.

di Stefano Feri, vicepresidente Parco Nazionale Arcipelago Toscano