Nucleare a Pisa, fase due per lo smantellamento della piscina del reattore

Si è aperta la gara per l'appalto dei lavori. Oltre 4,6 milioni di euro l'importo

[5 luglio 2013]

Prosegue il processo di smantellamento del reattore nucleare RTS-1 Galileo Galilei, situato al Cisam (Centro Interdisciplinare Studi per le Applicazioni Militari) di San Piero a Grado (Pi). Dopo l’annuncio fatto negli scorsi mesi relativo alla gara per lo svuotamento della piscina e lo smaltimento delle acque, si entra ora nella fase più delicata e complessa dell’operazione, ovvero quella relativa ai componenti della piscina e ai suoi circuiti di raffreddamento.

È stato messo a gara infatti lo smantellamento dell’impianto di purificazione attiva e delle resine a scambio ionico, di tutto il circuito primario compresi gli scambiatori di calore e il serbatoio di decadimento; dell’impianto di raccolta effluenti liquidi radioattivi e del circuito di drenaggio dell’acqua della piscina e degli scarichi caldi (drenaggi attivi).

La gara – che resterà aperta fino ai primi di settembre – è stata divisa in due lotti: piano operativo e cronoprogramma delle attività, e successivamente realizzazione dei servizi di decommissioning, cioé la fase esecutiva del piano. L’importo complessivo è di oltre 4,6 milioni di euro, e l’intera operazione dovrà essere svolta in un arco di tempo di 300 giorni solari.

Il piano operativo dovrà essere redatto sulla base di vincoli molto stretti, che indichino l’organizzazione delle attività i flussi di materiali previsti in ogni fase e area di lavorazione, nonché un cronoprogramma dettagliato delle attività.

«Dovranno quindi essere definite e dettagliate – si legge nel bando di gara – le tecniche di smontaggio, taglio e demolizione che verranno utilizzate, il trattamento preliminare dei rifiuti radioattivi prodotti dalle lavorazioni, la loro decontaminazione e il loro confezionamento in monoliti, lo stoccaggio e la caratterizzazione di tutti i materiali di risulta», cioé un piano di gestione dei rifiuti.

I rifiuti radioattivi, come già anticipato dai vertici del Cisam qualche mese fa, verranno messi in sicurezza negli appositi bidoni e stoccati all’interno del Cisam. Per quanto riguarda gli altri rifiuti, nel bando è richiesta la redazione di un piano di stoccaggio dei rifiuti speciali e/o pericolosi non radioattivi che verranno successivamente conferiti nei siti autorizzati secondo la loro tipologia.

Anche in questo caso è richiesto alla ditta che vincerà l’appalto di produrre una certificazione dello stato ambientale del sito a cura di un ente terzo, da scegliere tra ENEA, ARPA o Istituti universitari, se in ambito italiano, oppure fra Enti Nazionali europei equivalenti, relativa alle misurazioni eseguite su matrici ambientali prelevate nelle aree interessate dalle operazioni di decommissioning.

Per quanto riguarda, infine, la fase attuale dei lavori – svuotamento e trattamento delle acque della piscina – l’amm. isp. Domenico De Bernardo conferma che «sono in fase di definizione e approvazione gli studi propedeutici alla fase esecutiva, che dovrebbe partire a settembre».