Nuova iniziativa globale per eliminare la plastica negli oceani

Antigua e Barbuda primo Paese “Plastic Free” dei Caraibi. Norvegia: soluzioni buone e pulite per il nostro futuro comune

[5 dicembre 2018]

La  presidente dell’Assemblea generale dell’Onu, Maria Fernanda Espinosa, ha lanciato un nuovo appello mondiale all’azione «Per mettere fine al flagello dell’inquinamento da plastica ndegli oceani«

Durante una conferenza stampa all’Onu a New York, la Espinosa ha detto che durante il suo mandato solleciterà la responsabilità dei consumatori e dei decisori politici. La nuova campagna Onu punta a «eliminare progressivamente la plastica monouso scome le bottiglie d’acqua e a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’impatto dell’’inquinamento delle plastiche sulla salute umana e l’ambiente».

La Espinosa ha ricordato che «Si stima che entro il 2050 in mare ci sarà più plastica che pesci, Adesso stiamo trovando delle microplastiche nel sale da cucina, nell’acqua dolce, si pensa che oghni persona sul pianeta abbia della plastica all’interno del suo corpo. Ho intenzione di sfruttare la capacità dell’Ufficio del presidente  dell’Assemblea generale per sostenere le attuali campagne mondiali miranti a lottare contro l’inquinamento da plastiche. Questo includerà in particolare gli sforzi complementari dell’UN Environment, di Global Citizen e National Geographic».

Secondo l’United Nations environment programme (Unep) ogni anno negli oceani finiscono più di 8 milioni di tonnellate di plastica, che equivale a scaricare in mare un camion carico di plastica al minuto e a un costo di circa 8 miliardi di dollari in danni agli ecosistemi marini. La presidente dell’Assemblea generale dell’Onu ha spiegato che  «La campagna comporta due elementi: una difesa mondiale e delle iniziative interne miranti a ridurre l’uso delle plastiche dentro l’Onu.

Non è la prima volta che l’Onu lancia campagne globali contro la plastica usa e getta: nel 2010 con “Greening the Blue” puntava a sensibilizzare il sistema dell’Onu sull’importanza della sostenibilità e a sollecitare il suo personale a ridurre, riciclare e riutilizzare.

Duante l’high-level week of the General Assembly  di quest’anno, l’Unep ha lanciato la  Global Plastics Platform, un network destinato a promuovere la riduzione dell’inquinamento da plastiche  esplorando sia dei progetti innovative che dei metodi di consumo ed eliminazione delle plastiche in tutto il mondo.

Nel 2017 l’Unep ha diretto la campagna  Clean Seas che punta a vietare l’utilizzo di plastica monouso, , dopo che delle ricerche hanno rivelato che nell’oceano ci sono  500 volte più

La Espinosa, che aveva già messo l’ambiente e il divieto della plastica monouso tra le 7 priorità principali nella sua agenda di presidente dell’Assemblea generale dell’Onu, ha annunciato che «Nella primavera 2019, l’iniziativa per eliminare la plastica sarà evidenziata da eventi in tutto il mondo; tra i quali  uno che celebra i progressi innovativi a New York City, un concerto nella nazione caraibica di Antigua e Barbuda e una mostra fotografica all’Assemblea generale delle Nazioni Unite in concomitanza con la Giornata mondiale dell’ambiente».

Il primo ministro di Antigua e Barbuda, Gaston Browne, ha detto che «Il concerto è stato fissato per il 27 aprile in concomitanza con l’Antigua “Sailing Week”. Parteciperanno musicisti e artisti regionali e di fama internazionale e metterà in risalto gli sforzi per affrontare il problema a livello globale. Antigua e Barbuda hanno avuto successo nell’eliminazione delle materie plastiche monouso. Negli ultimi due anni abbiamo introdotto un divieto, che ha funzionato molto bene, Antigua e Barbuda è stato il primo Paese dei Caraibi a farlo, dobbiamo proteggere i nostri oceani e chiediamo a tutte le nazioni di unirsi noi nel vietare l’uso delle materie plastiche monouso».

La vice-rappresentante permanete  della Norvegia all’Onu. Mari Skåre, ha concluso: «Siamo forti sostenitori dell’iniziativa e il motivo è che abbiamo un problema con l’inquinamento da plastica. La Norvegia lo sa. Sappiamo che è un problema di salute per gli oceani e per gli esseri umani. I pesci mangiano plastica, gli umani mangiano pesce. La buona notizia è che abbiamo delle soluzioni, possiamo risolverlo, ecco perché questa campagna globale è così importante: se sei un consumatore, usa la tua bottiglia. Vogliamo pesare nel trovare soluzioni buone e pulite per il nostro futuro comune».