Nuovo decreto Raee, ReMedia: «Per noi una svolta, anche per il consumatore»

[2 aprile 2014]

Il Decreto che recepisce la direttiva europea RAEE (2012/19/EU), approvato lo scorso 14 marzo dal Consiglio dei Ministri, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore dal prossimo 12 Aprile. ReMedia – fra i principali Sistemi Collettivi italiani no-profit per la gestione eco-sostenibile dei RAEE, dei rifiuti da impianti fotovoltaici e delle pile e accumulatori esausti – esprime grande soddisfazione.

«Il lavoro svolto in questi mesi per recepire la direttiva europea sui RAEE ha portato importanti innovazioni che mirano al miglioramento complessivo del Sistema», commenta Danilo Bonato, Direttore Generale di ReMedia. «In soli 5 anni dovremo crescere da 4 kg annui di RAEE raccolti per abitante ad almeno 16 kg e il modello ‘all actors’ – che nella gestione dei RAEE affianca ai sistemi collettivi dei produttori gli operatori accreditati del settore – offre l’opportunità al canale informale di contribuire al raggiungimento di questo impegnativo traguardo. In tale percorso sarà però determinante la capacità di controllare la qualità del trattamento, il rispetto degli standard e il raggiungimento dei target di recupero per garantire una gestione trasparente ed efficace dei rifiuti tecnologici».

Il nuovo decreto legislativo n. 49 del 14 Marzo 2014  fa dunque tesoro dei punti di forza del sistema sviluppato dai produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche con la collaborazione dei principali attori della filiera RAEE, affiancandogli il modello ‘all actors’ e rafforzando ulteriormente il ruolo del Centro di Coordinamento,  che avrà il compito di rendere più efficace il monitoraggio dei flussi di rifiuti tecnologici, gestendo un elenco a cui dovranno iscriversi tutti gli impianti di trattamento. La nuova struttura includerà due referenti di nomina ministeriale, per consolidare la collaborazione con gli organismi di controllo. Il decreto specifica inoltre i requisiti giuridici e operativi dei sistemi collettivi e chiarisce le modalità di funzionamento dei sistemi individuali.

Nell’ottica di rendere più efficace e controllata la filiera del riciclo dei rifiuti tecnologici, il decreto legislativo prevede il rafforzamento degli obblighi per chi vende a distanza.

I venditori on line dovranno garantire il ritiro dei RAEE ai propri clienti che acquistano un nuovo prodotto, offrendo loro la possibilità di consegnare l’apparecchiatura a fine vita in punti di raccolta messi a disposizione gratuitamente.

Il nuovo decreto legislativo, inoltre, segna una svolta anche per il consumatore grazie all’introduzione dell’1 contro 0. Questa importante novità consente di consegnare gratuitamente i RAEE di piccole dimensioni – inferiori a 25 cm – presso i punti vendita, senza alcun obbligo di acquisto. Il ritiro di questi rifiuti tecnologici è obbligatorio per i punti vendita con superfici superiori a 400 mq e facoltativo per quelli più piccoli.

Il recepimento della direttiva comunitaria mira a prevenire e ridurre gli impatti negativi derivanti dalla produzione e dal riciclo delle apparecchiature elettriche ed elettroniche. Per questo, nel testo del decreto legislativo sono stati inseriti i seguenti punti:

  • aumento dei target di raccolta, che significa arrivare a gestire entro il 2019 l’85% sul totale dei RAEE generati dalle famiglie italiane o il 65% delle apparecchiature immesse sul mercato (ovvero oltre tre volte rispetto a quanto viene oggi raccolto);
  • estensione del campo di applicazione a più prodotti: i pannelli fotovoltaici vengono inclusi da subito,  mentre dall’Agosto 2018 verranno considerati RAEE anche tutti gli altri apparecchi elettronici a fine vita al momento esclusi;
  • inserimento di regole che garantiscano controlli più incisivi per arginare i flussi di RAEE gestiti illegalmente. Ad esempio, vengono imposti requisiti tecnici per le spedizioni transfrontaliere di AEE usate per evitare elusioni della normativa sulle spedizioni illegali di rifiuti;
  • introduzione di misure volte a incentivare la preparazione al riutilizzo dei prodotti nella fase che precede il riciclo grazie all’introduzione di attori intermedi tra l’impianto di trattamento e la piazzola ecologica. Le specifiche dell’attività saranno definite da un decreto ad hoc.

E’ possibile consultare il testo del decreto a questo link: http://www.consorzioremedia.it/media/308615/decreto_49-14marzo2014.pdf