Oli lubrificanti usati, in un anno raccolte 3mila tonnellate nella Toscana del sud

Il 90% di quanto raccolto da Coou è stato avviato a rigenerazione, per trasformarsi poi in lubrificanti

[6 maggio 2016]

oli usati circoliamo

Sono poco meno di 3.000 le tonnellate di oli lubrificanti usati raccolte nella Toscana del sud nel 2015 su un totale di 12.770 recuperate nell’intero territorio regionale attraverso la filiera dedicata che intercetta il rifiuto direttamente dalla rete delle imprese e dagli operatori del settore che, in veste di importatori, immettono sul mercato questa tipologia di materiale. Di queste, poco meno di 30 tonnellate sono state raccolte dal gestore Sei Toscana, attraverso il conferimento diretto da parte dei cittadini presso i centri di raccolta e le stazione ecologiche attive nel territorio, intercettando in questo modo la parte residuale proveniente dal ‘fai da te’ domestico.

Sono questi i dati resi noti dal Consorzio obbligatorio degli oli usati (Coou) nell’ambito di “CircOLIamo”, la campagna educativa itinerante che punta a sensibilizzare l’opinione pubblica e le amministrazioni locali sul corretto smaltimento dei lubrificanti usati. Negli ultimi tre giorni, il villaggio di “CircOLIamo” ha fatto tappa ad Arezzo, Grosseto e Siena, dove alcune sezioni delle scuole locali hanno partecipato agli educational loro dedicati, sfidandosi a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.

Nel 2015, il Consorzio – che coordina l’attività di 73 aziende private di raccolta e di 4 impianti di rigenerazione – ha raccolto in tutta Italia circa 167.000 tonnellate di olio lubrificante usato, un dato vicino al 100% del potenziale raccoglibile. «I risultati sono soddisfacenti – ha spiegato Marco Paolilli, responsabile della rete di raccolta del Coou – ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%. La piccola parte che sfugge ancora alla raccolta si concentra soprattutto nel ‘fai da te’ e per intercettarla abbiamo bisogno del supporto delle amministrazioni locali e dei gestori di igiene urbana per una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati». Proprio per permettere al Consorzio di raggiungere l’obiettivo, Sei Toscana ha lavorato per rendere ogni centro di raccolta e stazione ecologica gestita direttamente in grado di intercettare questa particolare tipologia di rifiuto. Non solo, il gestore unico dei rifiuti della Toscana del sud ha in progetto di mettere a disposizione degli utenti anche un servizio di raccolta rifiuti itinerante sul territorio, grazie all’allestimento di alcuni furgoni capaci di fungere da vere e proprie stazioni ecologiche mobili.

«Sei Toscana – spiega il presidente, Simone Viti – in accordo con le amministrazioni comunali e Ato Toscana Sud, ha in progetto di aprire altri centri di raccolta e stazioni ecologiche nei prossimi mesi, così da potenziare il proprio sistema integrato di gestione dei rifiuti, capace di intercettare anche queste particolari tipologie di rifiuto. Anche il sistema di stazione mobile di raccolta, attraverso furgoni allestiti ad hoc, vuol essere un ulteriore servizio a favore del cittadino che potrà conferire con maggiore facilità questi rifiuti particolari».

L’olio usato è un’importante risorsa economica, infatti può essere rigenerato tornando a nuova vita con caratteristiche simili a quelle del lubrificante da cui deriva. Il 90% dell’olio raccolto dal Coou è stato classificato come idoneo alla rigenerazione per la produzione di nuove basi lubrificanti, mentre il 10% è stato avviato a combustione in appositi impianti. Solo una frazione molto piccola, in quanto irrimediabilmente inquinata, è stata termodistrutta.