Partita eXXpedition: un equipaggio di sole donne nel Great Pacific Garbage Patch (VIDEO)

Spedizione scientifica femminile per studiare l’impatto dell’inquinamento da plastica sui nostri oceani

[26 giugno 2018]

Il 23 giugno è salpato Oahu, nelle Hawaï, sul  Sea Dragon, un’imbarcazione di 22 metri appartenente Pangaea Exploration, eXXpedition North Pacific 2018 che raggiungerà prima Vancouver, in Canada,  il 15 luglio, e poi concluderà il viaggio a Seattle, negli Usa. Si tratta di una spedizione marina e scientifica inedita, guidata dalla skipper britannica Emily Penn, nota per il suo impegno nelle protezione degli oceani, con un equipaggio di 24 donne di nazionalità e formazione diversa (scienziate, studentesse, artiste, tecniche, imprenditrici, psicologhe, ambientaliste, veliste), che ha subito iniziato a studiare le micro-plastiche e le loro conseguenze sull’ambiente e la salute umana. Un viaggio di 3.000 miglia nautiche attraverso la zona di accumulo di rifiuti più densa e più grande del pianeta – almeno tre volte più grande della Francia – conosciuta come North Pacific Gyre o  Great Pacific Garbage Patch o come “il settimo continente di plastica”.

eXXpedition North Pacific 2018 ​è la decima spedizione organizzata da eXXpedition, un’organizzazione fondata dalla Penn con l’obiettivo di far conoscere a tutti «L’impatto devastante della plastica monouso sugli oceani, sui nostri ecosistemi e la salute umana». Le donne di eXXpedition North Pacific 2018 spiegano che «La spedizione ha come obiettivo quello di sensibilizzare sugli effetti devastanti delle plastiche monouso e delle sostanze tossiche nei nostri oceani; celebrare le donne nella scienza, la loro  leadership e e il mondo dell’esplorazione; riunirre una comunità di donne, protagoniste del cambiamento e ambasciatrici della lotta contro l’inquinamento plastico e i suoi effetti sull’ambiente e la salute, sostenere e contribuire alle ricerche scientifiche per trovare delle soluzioni innovative a questa crisi».

Eric Solheim, direttore dell’United Nations environment programme (Unep)  ha detto che «eXXpedition North Pacific è un approccio esemplare sia in termini di navigazione che di ricerca e contribuirà anche a capire meglio e ad agire in maniera urgente e decisiva sull’apocalittico inquinamento da plastica con il quale si confrontano i nostri oceani. Questo sostegno in prima linea alla nostra campagna #CleanSeas ci aiuterà a far sentire il nostro messaggio ancora più lontano».

Mentre l’inquinamento marino da plastica è diventato ormai un tema noto all’opinione pubblica, la spedizione di donne spera di mettere ancora più in evidenza «L’inquinamento legato ai frammenti di micro-plastiche«. Durante il viaggio, la spedizione raccoglie quotidianamente campioni di plastica e microframmenti di diversi inquinanti e il team di eXXpedition North Pacific 2018 sottolinea che «Gli elementi raccolti contribuiranno a delle ricerche delle ricerche scientifiche e alla costituzione di database». Inoltre, l’equipaggio condurrà uno studio sui campioni da capelli prelevati da ogni donna a bordo che verranno analizzati da una scienziata del  Biodiversity research institute specializzata in contaminazione da mercurio.

I dati raccolti da  eXXpedition North Pacific 2018 nel North Pacific Gyre e lungo la traversata del Pacifico saranno condivisi con università britanniche, statunitensi, canadesi e svizzere.

Dalla prima traversata dell’Atlantico realizzata 4 anni fa, 86 donne hanno partecipato a queste spedizioni in tutto il mondo, contribuendo, secondo le loro competenze, alla lotta contro l’inquinamento da plastica degli oceani, organizzando anche conferenze, progetti comunitari per mettere al bando la plastica mono-uso  e politiche sostenibili nelle imprese local, far approvare leggi, realizzando documentari e installazioni artistiche realizzate con la plastica raccolta in mare.

La Penn conclude: «eXXpedition est un mélange radicale di azioni, di avventure, di scienza e di impegno per aiutare a comprendere la natura di un problema complicato: la contaminazione dei nostri corpi e dei nostri mari. Ogni viaggio è, per le nostre ambasciatrici, concepito come un canestro di progetti miranti a sensibilizzare sugli inquinanti plastici e i diversi aspetti di questo problema, creare dei cambiamenti di comportamenti a livello personale organizzativo, influenzare le politiche a livello nazionale e internazionale. Speriamo che questa spedizione dalle isole tropicali delle Hawaii fino alle coste selvagge della British Columbia e alla west Coast del Pacifico contribuirà ad importanti ricerche scientifiche e a creare delle iniziarive per proteggere queste aree naturali che si distinguono per la loro straordinaria bellezza»

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