Piombino, c’è la firma sull’Accordo di programma per l’area portuale

Ampliamento del porto e bonifiche al centro degli obbiettivi del documento: lavori per 133 milioni di euro

[20 agosto 2013]

È stato sottoscritto l’Accordo di programma quadro per gli interventi di infrastrutturazione, riqualificazione ambientale e reindustralizzazione dell’area portuale di Piombino. L’accordo, siglato in forma disgiunta da Ministero delle infrastrutture e trasporti, Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, Ministero dello Sviluppo economico, dell’economia e delle finanze, Regione Toscana, Provincia di Livorno, Comune di Piombino e Autorità Portuale, è stato presentato questa mattina dal sindaco Anselmi e dal presidente dell’Autorità Portuale Luciano Guerrieri.

Il documento contiene gli impegni finanziari che consentiranno all’Autorità Portuale di avviare da subito le operazioni di gara per l’ampliamento del porto e delle bonifiche, per oltre 133 milioni di euro. 50 milioni sono invece destinati alla realizzazione della 398 (1° lotto fino a Gagno), per il quale si attende, a breve,  il passaggio al Cipe. L’Accordo di programma contempla anche la realizzazione del 2° lotto fino al porto. L’intero tratto della strada statale ricade nel Sin di bonifica.

Si tratta di un’importante passo avanti e, dopo le firme poste sotto gli impegni finanziari, si attende che tali risorse giungano davvero a destinazione. Per la sostenibilità ambientale del progetto nel suo complesso, però, un intervento certo non vale l’altro: si attendono dunque rassicurazioni, ad esempio, sull’utilizzo del conglobi per la realizzazione dell’ampliamento del porto di Piombino, seguendo l’impegno in materia che le autorità locali si sono impegnate a far proprio.

«La firma fa seguito al Protocollo d’intesa del 6 agosto scorso e dà sostanza alle linee di indirizzo che sono rese già note», ha spiegato il sindaco. «L’idea è quella di far fare un salto competitivo al territorio, per dare forza al nostro comparto industriale e attrarre nuovi investimenti. Nuovi spazi, nuove banchine, nuovi fondali e anche un collegamento infrastrutturale adeguato», ha aggiunto Anselmi. «L’altro aspetto importante è la partita delle bonifiche, parzialmente oggetto degli accordi precedenti ai quali diamo continuità e che consentiranno anche di dare risposta a fatti emergenziali (Costa Concordia). In ogni caso l’obiettivo è quello di creare un quadro infrastrutturale ben diverso, con o senza Concordia».

Per gli interventi infrastrutturali di ampliamento del porto, in attuazione del nuovo Piano Regolatore Portuale, sono previsti quindi 111 milioni e mezzo circa. Rispetto agli accordi sottoscritti in precedenza, lo Stato mette a disposizione 15 milioni di euro non previsti in precedenza, oltre ai 50 milioni della 398.

I lavori prevedono l’espansione a nord del porto di Piombino e sono finalizzati alla realizzazione di un terminal per grandi navi e al miglioramento delle condizioni di operatività e funzionalità del porto esistente.

Saranno così divisi: 21 milioni e 600mila euro saranno utilizzati per gli interventi di bonifica del Sin con quattro azioni principali: la bonifica di Città Futura per 13,5 milioni di euro (finanziamento del Comune di Piombino su contributo precedente del Ministero dell’Ambiente), la messa in sicurezza permanente delle ex discariche di “Poggio ai Venti” per 5 milioni (Comune di Piombino su finanziamento di ministero ambiente e Regione Toscana), il progetto di bonifica relativo al tracciato del 1° lotto della 398 per 1,6 milioni di euro (Comune di Piombino su finanziamento Ministero ambiente). E infine, 1,5 milioni di euro per le indagini di caratterizzazione ed eventuale bonifica dell’area ex Fintecna (Comune di Piombino su finanziamento Ministero ambiente).

Soddisfazione è stata espressa anche dal presidente dell’Autorità Portuale, Luciano Guerrieri, che ha ripercorso le tappe degli ultimi avvenimenti a partire dall’approvazione del decreto 43 del 26 aprile scorso, convertito in legge il 24 luglio, con il quale l’area industriale di Piombino è stata riconosciuta come area di crisi industriale complessa. L’autorità portuale ha già provveduto ed effettuare una preselezione di imprese in grado di effettuare i lavori previsti (sono 15 raggruppamenti). Dopo la firma dell’Accordo di Programma è stata inviata la lettera di invito alle imprese che avranno 45 giorni per presentare i loro progetti di tutte le opere (infrastrutture, bonifica delle aree marine, dragaggio).

L’auspicio è quello di completare l’aggiudicazione e avviare i lavori per ottobre, novembre – ha detto Guerrieri. Dopodiché, la prima fase dei lavori, dovrà concludersi entro 210 giorni e la seconda fase, di completamento e rifinitura, entro 150 giorni.