Chiarei: «Gran parte delle giuste segnalazioni e lamentele che riceviamo in Comune non derivano da disservizi del gestore ma da comportamenti scorretti». Eppure il ritiro è gratis

Piombino, l’abbandono di rifiuti costerà alla collettività «decine e decine di migliaia di euro»

Ogni ritiro di rifiuto abbandonato ha un costo di 20€, che andrà a gravare sulle bollette Tari di ogni contribuente per colpa dell'inciviltà dei concittadini. Al via le “fototrappole”

[5 dicembre 2017]

Chi abbandona rifiuti – ingombranti e non – per strada, fuori dagli appositi contenitori o dai centri di conferimento «fa un vero e proprio autogol». Secondo l’assessore all’Ambiente di Piombino Marco Chiarei non c’è altro modo di descrivere un fenomeno che non conosce crisi, quello delle mini discariche abusive che punteggiano il territorio. «Stiamo parlando di migliaia di abbandoni con un trend che non accenna ad invertirsi – continua Chiarei – Al momento non abbiamo ancora il dato definitivo ma certamente parliamo di numeri consistenti e dunque allarmanti». Che finiranno per pesare sulle tasche di tutti.

Per legge infatti la Tari deve coprire integralmente i costi relativi alla gestione dei rifiuti urbani, e a Piombino ogni ritiro di rifiuto abbandonato ha un costo di 20€: i conti sono presto fatti, e secondo il Comune in base ai dati disponibili «a fine anno questi comportamenti incivili potrebbero costare alla collettività decine e decine di migliaia di euro». Un problema sempre più diffuso proprio mentre sul territorio regionale e nazionale crescono le percentuali di raccolta differenziata e sale la voglia della raccolta porta a porta (talvolta con “tariffa premiante”) da parte delle amministrazioni, promettendo magari al contempo una diminuzione progressiva della Tari a fronte di servizi per loro natura più complessi ed economicamente più costosi. Poco altro come il crescente abbandono dei rifiuti nelle nostre città e campagne mostra la corda del paradosso in atto, con un conto salato per cittadini e ambiente.

«Gran parte delle giuste segnalazioni e lamentele che riceviamo in Comune non derivano da disservizi del gestore (Sei Toscana, ndr) ma da comportamenti scorretti», rimarca Chiarei presentando un Piano d’intervento ad hoc – naturalmente anch’esso non a costo zero – che il Comune si trova costretto a predisporre per tentare di frenare gli abbandoni di rifiuti. Con il Piano che sarà avviato a inizio 2018 «renderemo operative delle nuovissime “fototrappole” che sono degli ausili tecnologici ottimizzati proprio per cogliere i comportamenti scorretti di chi abbandona i rifiuti; incrementeremo il lavoro degli Ispettori Ambientali che si andranno dunque ad affiancare alla sorveglianza elettronica; attiveremo, e questo sin da subito, campagne periodiche di sensibilizzazione affiancando le attività di informazione che Sei Toscana deve riattivare con grande impegno».

Nel frattempo, dal Comune di Piombino non possono che ricordare che dietro l’abbandono di rifiuti da parte dei concittadini incivili non ci sono motivazioni economiche. Il ritiro dei rifiuti ingombranti viene effettuato gratuitamente da Sei Toscana (prenotando online o al numero verde 800127484), mentre i centri di raccolta rifiuti in località Fiorentina e Riotorto – entrambi in fase d’ammodernamento, tra l’altro – rimangono sono aperti: il primo tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 12:00 e dalle 14:00 alle 16:30; il secondo il lunedì, mercoledì, venerdì e sabato dalle 8:20 alle 12:40 ed il mercoledì pomeriggio dalle 13:30 alle 16:10. «Invitiamo tutti i cittadini civili – concludono dal Comune – a denunciare comportamenti scorretti di abbandono di rifiuti alla polizia municipale al numero 0565.63350».

L. A.