Venerdì 1 luglio un seminario pubblico per nuovo confronto col territorio

Piombino, Legambiente: «Al più presto bonifiche, riciclo dei materiali e reindustrializzazione»

Dal Comune di Piombino ok alla razionalizzazione delle società partecipate Asiu e Rimateria

[28 giugno 2016]

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A Piombino prosegue a tutto campo il confronto con la cittadinanza in tema di bonifiche, riciclo della materia, risanamento delle cave, rilancio dell’occupazione: si tratta di tante sfaccettature per un’unica, grande sfida, quella della riconversione ecologica dell’economia sul territorio. Venerdì 1 luglio – qui il programma completo – un seminario pubblico organizzato da Legambiente riunirà attorno ad uno stesso tavolo ambientalisti, sindacati e asset della Val di Cornia (Autorità portuale e Rimateria) per parlare «del futuro di questo territorio, partendo da vari temi che si intrecciano tra di loro: i rifiuti industriali, le bonifiche con la fondamentale necessità di risanare il territorio per la salute pubblica e permettere nuova occupazione attraverso la reindustrializzazione delle aree ex Lucchini e delle aree portuali, il riciclo con la sostituzione dei materiali di cava, e le opere pubbliche che dovrebbero assorbire i materiali riciclati».

Come argomenta Legambiente, un «radicale risanamento delle aree industriali è una condizione fondamentale per l’insediamento di nuovi impianti industriali e nuove imprese in’un’area così vicina al porto, con enormi potenzialità se dotata di infrastrutture, ma può dare anche una risposta di occupazione immediata a persone che hanno perso il lavoro in questi ultimi anni. Devono partire al più presto le bonifiche, il riciclo dei materiali e tutte le attività connesse alla reindustrializzazione».

«Per questo la politica, lo stato, e le amministrazioni locali – chiosano da Legambiente – devono mettere in atto iniziative di indirizzo e regia pubblica, con vincoli, tariffe e incentivi, accordi e piani urbanistici coerenti; una forte azione autonoma di governo, senza alcuna sudditanza verso chi promette posti di lavoro, ma attenta alle compatibilità ambientali, le coerenze economiche e con lo sguardo verso futuro».

All’interno di questo contesto, prosegue lo sviluppo del progetto Rimateria (40 milioni di euro gli investimenti previsti, 50 i posti di lavoro aggiuntivi), volto ad aggredire problemi sedimentatisi – letteralmente – sul territorio nel corso di decenni: la necessità delle bonifiche, insieme al riciclo dei rifiuti speciali e all’inertizzazione e smaltimento in condizioni di sicurezza di quanto non è riciclabile. Un passo in più è stato compiuto ieri dal Consiglio comunale di Piombino, che ha approvato il processo di razionalizzazione delle società partecipate Asiu e Rimateria (in allegato la delibera, ndr) con i voti favorevoli da parte Pd, Sinistra per Piombino e Spirito libero; contrari Movimento5Stelle, Forza Italia, Un’altra Piombino e Rifondazione, mentre si è astenuta Ascolta Piombino.