A Piombino i migranti ripuliranno la città, gratis

Il progetto promosso dal Comune: utile «per stabilire un rapporto di reciproca fiducia con la cittadinanza»

[10 gennaio 2017]

Dopo i “migranti bonificatori” che durante lo scorso anno hanno ripulito – gratis – i corsi d’acqua di Firenze da 1.120 kg di rifiuti (e quelli di Pistoia da altri 500 kg), anche a Piombino parte un progetto che si muove lungo il medesimo filone: da ieri sono all’opera nuovi volontari per il decoro urbano della città, impiegando alcuni richiedenti asilo nei lavori di pubblica utilità. Ragazzi che volontariamente collaboreranno alla manutenzione ordinaria delle aree a verde pubblico, anche all’interno degli edifici scolastici, e spazzamento delle strade. Un’iniziativa – promossa dagli assessorati alle politiche sociali e ai lavori pubblici – che mira a costruire percorsi di accoglienza e partecipazione in attesa della definizione della domanda di riconoscimento della protezione internazionale.

Nei lavori che saranno svolti non è previsto l’utilizzo di attrezzature specialistiche (si tratta dunque di un contributo volontario che non si pone in concorrenza con le professionalità del territorio), ma l’avvio delle attività sarà comunque preceduto da un’adeguata formazione, anche inerente la sicurezza sul luogo di lavoro; a carico del Comune saranno solo le spese di copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e contro gli infortuni. «Il senso di questo percorso, guidato dall’amministrazione comunale in questi mesi, vuole essere quello di favorire l’integrazione dei migranti in un contesto come il nostro in cui essi stessi vogliono sentirsi parte attiva della comunità locale  – spiegano gli assessori Margherita Di Giorgi e Claudio Capuano – Un lavoro che serva quindi per stabilire un rapporto di reciproca fiducia tra i migranti e la cittadinanza. Quest’opera si inserisce in quelle azioni che vogliamo continuare a perseguire in futuro nell’ottica delle nostre politiche di integrazione».

Per questo primo mese propedeutico sarà impiegato un solo gruppo di 19 migranti (che opereranno da volontari in varie aree della città, dalle 9 alle 13), a fronte delle 250 persone ospitate presso il centro di Franciana e il residence La Caravella a Riotorto, entrambi luoghi dove l’accoglienza è gestita dalla Croce Rossa: è infatti con l’associazione che il Comune – per regolamentare la propria iniziativa – ha approvato la convenzione che prevede l’impiego dei migranti ospitati nel territorio per attività di pubblica utilità, in modo volontario; a sua volta la convenzione era stata preceduta dalla firma di un protocollo a Livorno con la Prefettura con il quale si definivano le linee del progetto complessivo, da concretizzare poi nei singoli territori. Nella Toscana centrale l’esperienza dei “migranti bonificatori” si è chiusa con un dichiarato successo, e sarà presto riproposta. Adesso tocca alla costa gettare un nuovo ponte sul fronte dell’integrazione.

«Questi migranti – sono le parole del sociologo Zygmunt Bauman scelte oggi dal presidente della Regione Enrico Rossi per onorarne la scomparsa – non per scelta ma per atroce destino, ci ricordano quanto vulnerabili siano le nostre vite e il nostro benessere. Purtroppo è nell’istinto umano addossare la colpa alle vittime delle sventure del mondo. E così, anche se siamo assolutamente impotenti a imbrigliare queste estreme dinamiche della globalizzazione, ci riduciamo a scaricare la nostra rabbia su quelli che arrivano, per alleviare la nostra umiliante incapacità di resistere alla precarietà della nostra società. E nel frattempo alcuni politici o aspiranti tali, il cui unico pensiero sono i voti che prenderanno alle prossime elezioni, continuano a speculare su queste ansie collettive, nonostante sappiano benissimo che non potranno mai mantenere le loro promesse. Ma una cosa è certa: costruire muri al posto di ponti e chiudersi in ‘stanze insonorizzate’ non porterà ad altro che a una terra desolata, di separazione reciproca, che aggraverà soltanto i problemi».