Piombino, per smantellare gli impianti ex Lucchini Aferpi punta sull’e-commerce

A metà marzo a Roma il punto della situazione sul piano industriale per la produzione siderurgica

[24 febbraio 2017]

L’e-commerce rappresenta una modalità di acquisto sempre più diffusa (circa il 25% degli italiani fa acquisti su internet, una crescita del 20% in 10 anni), ma è assai singolare poter comprare su internet gli impianti di una acciaieria. Eppure è la strada da ultimo imboccata da Aferpi per dare una svolta alla «liberazione delle aree attualmente ancora occupate dagli impianti di fabbricazione Coke, Ghisa ed Acciaio ex Lucchini».

All’interno di un’apposita piattaforma online – comunica la società – saranno «catalogate progressivamente tutte le schede tecniche, corredate da foto di dettaglio e informazioni di  contatto», e un team dedicato sarà «sempre disponibile per approfondire tutte le informazioni tramite contatti diretti e/o organizzare la  presa visione degli equipments o dei materiali. I materiali di ricambio e di consumo ritenuti idonei, saranno codificati e resi disponibili in appositi magazzini, mentre gli impianti saranno visionabili direttamente in loco e smontati a seguito di accordo ed ordine di acquisto», con la preparazione e spedizioni delle parti che saranno eventualmente acquistate sarà a cura della controllata Piombino Logistics. La piattaforma è prevista in avvio per marzo, raggiungibile all’indirizzo www.aferpi.it/equipment/.

E per quanto non sarà venduto? «Tutte le strutture e le componenti metalliche non riutilizzabili, verranno smontate o demolite – dichiara Aferpi – Tutti i materiali che, ai sensi delle vigenti leggi in materia, saranno classificati come rifiuto (nelle diverse classi che tale definizione comprende) verranno  trattati e smaltiti da aziende specializzate e certificate».

Nel frattempo, dalla Regione comunicano che il presidente Rossi ha incontrato oggi a Palazzo Strozzi Sacrati Said Benikene, che dal dal 4 gennaio è il nuovo amministratore delegato del gruppo Cevital, insieme all’ad di Aferpi Fausto Azzi: il colloquio è avvenuto a margine di incontri tecnici con i dirigenti regionali in previsione del punto sulla situazione del piano industriale per il rilancio della produzione siderurgica a Piombino previsto a Roma, presso il Ministero dello sviluppo economico, per metà marzo.