Pneumatici fuori uso, parte dall’Isola d’Elba la III edizione di Pfu zero nelle isole minori

All’iniziativa di Marevivo e Consorzio EcoTyre hanno partecipato 300 bambini

[25 maggio 2016]

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L’associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre hanno inaugurato all’Isola d’Elba “Pfu zero nelle isole minori”, un progetto di raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso (Pfu) abbandonati nell’ambiente: zero sono quelli che devono rimanere nelle discariche abusive, talvolta in fondo al mare. Un’iniziativa che gode del patrocinio del ministero dell’Ambiente, di Federparchi-Europarc Italia e del Corpo Forestale dello Stato e in collaborazione con l’Associazione nazionale Comuni isole minori e con la Guardia Costiera. All’evento, che si è svolto durante l’iniziativa “Mare Pulito” del Centro Elbano Diving.

Marevivo spiega che «dopo un primo intervento sull’Isola di Nisida nell’ambito di Let’s Clean Up Europe lo scorso 8 maggio, Marevivo ed EcoTyre hanno dato il via oggi alla terza edizione della campagna di sensibilizzazione e di raccolta e recupero degli Pfu in mare e a terra. Dopo l’Isola d’Elba, sono previsti interventi a Lampedusa e Linosa (lunedì 30 maggio), a Ustica (mercoledì 1 giugno) e a Pantelleria (sabato 4 giugno). Concluse le operazioni su queste splendide perle del Mediterraneo che vanno ad aggiungersi a quelle degli anni precedenti, EcoTyre e Marevivo possono affermare con orgoglio di aver contribuito alla tutela dell’ambiente e alla sensibilizzazione di bambini e adulti sull’importanza della corretta gestione degli pneumatici fuori uso».

La mascotte di EcoTyre, Gummy, ha spiegato agli oltre 300 bambini elbani coinvolti nell’iniziativa come funziona la corretta filiera di gestione di questi rifiuti e quanto il recupero sia necessario per la salvaguardia del mare e dei suoi abitanti. Gli organizzatori della giornata evidenziano che «la squadra di sommozzatori coordinata dal Centro Elbano Diving ha raccolto pochissimi Pfu in mare. Questo è un chiaro segnale del buon funzionamento del sistema di gestione degli Pneumatici giunti a fine vita in tutta l’Isola d’Elba e una testimonianza dell’ottimo risultato raggiunto con le campagne di sensibilizzazione destinate ai cittadini da parte di EcoTyre grazie alle quali sempre più Pfu vengono gestiti in maniera corretta e seguono la filiera, operativa su tutto il territorio nazionale. Gli Pfu sono una tipologia di rifiuto, infatti, cosiddetta “permanente”: se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, è riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto “granulato di gomma”, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l’isolamento o per l’arredo urbano». Da qui l’importanza non solo di chiudere in modo corretto il ciclo integrato dei rifiuti Pfu, ma anche di garantire ai materiali riciclati il necessario mercato di sbocco.

Carmen Parisio Di Penta, direttrice generale di Marevivo, ha detto che «l’Elba è uno scrigno di biodiversità e di bellezza naturalistica a cui riservare sempre la massima cura e attenzione, come dimostrano anche le diverse attività a favore dell’ambiente che ne fanno un’isola virtuosa. Su questa scia abbiamo lavorato a fianco di EcoTyre con la campagna “Pfu zero” grazie all’opera e al sostegno di tutta la cittadinanza.  A spiccare i momenti dedicati ai più giovani che, attraverso la lezione divertente con la mascotte Gummy, hanno approfondito tematiche da prendere seriamente come rifiuti e riciclo».

Enrico Ambrogio, presidente di EcoTyre, ha sottolineato che «questa terza edizione di Pfu Zero nelle isole minori  rappresenta per noi un traguardo molto importante. In tre anni siamo intervenuti su tutte le isole minori italiane e portato avanti il nostro obiettivo principale, quello della sensibilizzazione. È infatti fondamentale che i cittadini siano consapevoli della filiera a loro disposizione: i Pfu sono rifiuti che non devono essere abbandonati in natura, ma vanno piuttosto portati dal gommista che gratuitamente è tenuto per legge a ritirarli. Saranno, poi, organismi come il Consorzio EcoTyre a provvedere al corretto recupero degli Pfu ritirati presso i gommisti stessi».

“Pfu Zero nelle isole minori” rientra nel più ampio progetto di EcoTyre, Pfu zero, che ha l’obiettivo di avere a disposizione una mappatura delle situazioni di abbandono di Pfu segnalate da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalità totalmente gratuita e senza alcun costo per le amministrazioni locali. È possibile segnalare un deposito abbandonato di Pfu collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.