E’ possibile il riutilizzo o recupero di alghe e Posidonia?

Sei Toscana e Stefano Mancuso ne hanno parlato al Museo di storia naturale di Grosseto

[22 marzo 2018]

Al Museo di storia naturale della Maremma, Simona Petrucci, assessore all’ambiente del Comune di Grosseto, Marco Mairaghi, amministratore delegato di Sei Toscana e Stefano Mancuso, direttore del laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale Linv e Co-founder eresponsabile scientifico della società Pnat, spin off dell’università di Firenze, hanno parlato di rifiuti e in particolare del recupero di alghe e Posidonia oceanica, che è una pianta.

Recentemente Sei Toscana ha avviato alcuni progetti nell’ambito della ricerca e innovazione in collaborazione con la società Pnat che ha fatto emergere la possibilità di dare il via a un progetto di analisi sul riutilizzo e recupero delle biomasse vegetali spiaggiate.

«Un progetto  – spiegano a Sei Toscana – che mira a coniugare le necessità delle amministrazioni comunali rivierasche della Toscana del sud, con le opportunità offerte dalla ricerca scientifica. Obiettivo del progetto è trasformare in risorsa ciò che fino ad oggi non lo era, sostituendo il riciclo e il riutilizzo ai sistemi di smaltimento e mettendo così in pratica un esempio concreto e replicabile di economia circolare. L’esperienza a livello internazionale che Stefano Mancuso rappresenterà nel riutilizzo di biomasse, come appunto alghe e posidonia, sarà un ottimo punto di partenza per l’avvio di un proficuo percorso di collaborazione con i Comuni. Intenzione e auspicio di Sei Toscana è infatti quello di costituire con le amministrazioni coinvolte un tavolo tecnico che, grazie al coordinamento dello stesso Mancuso, possa portare già nel 2018 a valutare iniziative concrete su un eventuale riutilizzo o recupero di alghe e posidonia».

Sei Toscana e Stefano Mancuso, uno dei massimi esperti internazionali di neurobiologia vegetale, si erano già incontrati nel dicembre 2017 a Siena, all’auditorium della Case dell’ambiente, quando il professore intervenne sul tema “Plant revolution, una nuova visione delle piante”, come nessuno, o quasi, ha mai immaginato.

Infatti, Mancuso, da anni studia “il comportamento” delle piante, ha sviluppato «La scoperta che le piante, al pari degli animali, hanno piena coscienza di sé, in relazione allo spazio che le circonda ed in relazione agli altri.  Hanno e sviluppano una loro socialità, e meglio degli animali riescono a risolvere i problemi che di volta in volta si trovano a dover affrontare. La consapevolezza quindi che proprio grazie alle piante potremo in futuro affrontare le problematiche che inevitabilmente il pianeta si troverà di fronte».