Inizia oggi la costruzione del nuovo digestore anaerobico Geofor, sarà pronto nel 2019

L’impianto da 18 milioni di euro tratterà 44mila tonnellate di organico l’anno, producendo 10.500 Mwh di elettricità

[3 marzo 2017]

È iniziata ufficialmente oggi la costruzione del nuovo impianto Geofor per il trattamento dei rifiuti organici, che a regime sarà in grado di gestire 44 mila tonnellate di “umido” l’anno – ovvero poco meno di quelle che vengono prodotte ogni anno nella Provincia di Pisa (e a fronte delle circa 300mila tonnellate su tutto il territorio regionale). Un impianto a servizio del territorio dunque, che si prevede entrerà in funzione entro la primavera del 2019.

«Il nuovo impianto, che funziona tramite la digestione anaerobico del rifiuto – spiegano oggi dall’azienda – è in grado di lavorare la sostanza organica in depressurizzazione producendo biogas ed energia; l’impianto sarà costruito sulla base del progetto rielaborato seconde le prescrizioni impartite dalla Conferenza di Servizi coordinata dalla Regione Toscana. Scopo del macchinario, oltre alla produzione di energia elettrica, sarà quello di lavorare il rifiuto organico per produrre compost di qualità; la lavorazione del rifiuto avverrà in ambiente confinato e depressurizzato in modo da non avere il rilascio delle maleodoranze».

Come noto da tempo – le autorizzazioni ambientali necessarie alla realizzazione dell’impianto sono state rilasciate la scorsa estate, dopo un complesso iter procedurale – il digestore anaerobico potrà produrre 10.500 Mwh di elettricità l’anno, oltre a 7.000 tonnellate annue di ammendante e alla possibilità di implementare in prospettiva un nuovo impianto per la produzione di biogas raffinato utilizzabile come carburante per trasporti sostenibili.

I costi per la realizzazione del digestore anaerobico (circa 18 milioni di euro) sono stati già previsti dall’azienda, che negli anni passati ha programmato consistenti accantonamenti proprio per investire nella costruzione della struttura. «È importante comunicare – aggiungono da Geofor – che siamo stati ammessi alla classifica G.S.E. Si tratta di una graduatoria per i gestori dei servizi energetici, al fine di ottenere incentivi per la produzione dell’energia da fonte rinnovabile. L’esigenza di costruire un impianto moderno è derivata anche dalla dismissione del vecchio impianto di compostaggio di Gello, ormai vetusto. Il programma di avvicinamento al nuovo impianto è iniziato da qualche anno ed è stato necessario affrontare diversi e complessi iter procedurali, prima di giungere al progetto definitivo, condiviso ed approvato dagli enti competenti. Con l’inizio di questo 2017 abbiamo finalmente dato il via ai lavori, per avere nel polo ambientale pontederese un impianto all’avanguardia in grado di chiudere il ciclo del rifiuto umido».

L. A.