Puliamo il Mondo 2016: oltre 600.000.volontari in 1.700 Comuni si sono presi cura di 4.000 località

Legambiente: «Prendersi cura di un territorio rende tutti i cittadini di fatto»

[26 settembre 2016]

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Dopo l’ennesimo successo di Puliamo il Mondo,  600.000  volontari che lo scorso  week-end hanno preso parte alla più grande iniziativa di volontariato ambientale organizzata da Legambiente in collaborazione con la Rai, il Cigno Verde  sottolinea che «C’è un’Italia che si rimbocca le maniche, che si mobilita e che ama fare gesti concreti a favore dell’ambiente».

Alla sua 24 esima edizione, Puliamo il Mondo conferma di avere nella partecipazione attiva, nel senso civico e nell’amore per il territorio e l’ambiente il suo grande punto di forza. «E così – sottolineano a Legambiente – dal Parco Valentino di Torino, evento di punta di questa edizione 2016 dedicata all’accoglienza, l’integrazione e l’abbattimento delle barriere, a quello di Centocelle di Roma, da Milano al Rione Sanità di Napoli dove la rigenerazione urbana sta facendo importanti passi avanti, passando per Potenza, Trani, L’Aquila, la bellezza archeologica di Cagliari e il mare di Rimini (solo per citarne alcune), gli oltre 600mila volontari, tra cittadini, associazioni di ogni tipo, studenti, aziende, comunità straniere, ragazzi disabili e detenuti, sparsi in più di 1.700 comuni e 4.000 località, hanno ripulito questo week-end (23, 24 e 25 settembre) strade, piazze, parchi e litorali da ogni genere di rifiuti abbandonati, restituendo agli spazi urbani e alle aree verdi decoro e bellezza, rendendoli allo stesso tempo più accoglienti e inclusivi. Tra i rifiuti raccolti tanti oggetti di plastica, ma anche cartacce, bottiglie, mozziconi di sigarette, tappi e rottami di  ogni tipo».
E’ stata anche un’occasione «per ribadire che è un mondo diverso è possibile solo se lo si costruisce tutti insieme promuovendo il dialogo, lo scambio interculturale, la partecipazione attiva e la convivenza», dicono gli ambientalisti. Un messaggio raccolto e condiviso da molte città italiane, in primis da Torino, dove nella cornice di Terra Madre Salone del Gusto, oltre 300 volontari di Legambiente insieme alla presidente nazionale di Legambiente Rossella Muroni hanno sensibilizzato le persone che hanno preso parte alla manifestazione per un corretto trattamento dei rifiuti prodotti durante l’evento. A raccontare il lavoro dei volontari torinesi la TGR- Speciale Puliamo il Mondo, in onda su Rai3 e media partner, con tre ore di diretta dal Parco Valentino, e collegamenti con Roma, Napoli e Milano. Al Parco di Centocelle, nella città Eterna, i volontari di Legambiente insieme all’associazione culturale islamica in Italia hanno ripulito l’area verde e il tratto dell’Acquedotto Alessandrino e chiesto una maggiore tutela dell’area e dei suoi beni archeologici. A Napoli, nel quartiere Sanità dove da tempo è in atto una rivoluzione che parte dal basso per rilanciare il quartiere, la giornata è stata all’insegna dell’integrazione e della rigenerazione urbana. A Milano dove i detenuti del carcere di Bollate hanno ripulito piazza Gabrio Rosa e dintorni.

Ma non sono state da meno le altre città italiane dove sono state organizzate attività ed eventi di pulizia come a Rimini dove ha preso il via una veleggiata solidale per raccogliere i rifiuti in mare; a Cagliari con la grande pulizia all’area di Tuvixeddu attualmente in abbandono; a Folignano, in provincia di Ascoli Piceno, dove diverse associazioni, insieme agli scout e ai richiedenti asilo, hanno liberato dai rifiuti alcune vie del paese. Grande partecipazione anche a Trani dove è stata ripulita una parte periferica della città grazie all’aiuto di alcuni detenuti degli istituti penitenziari sia maschili sia femminili di Trani, ad un gruppo di richiedenti asilo e alle associazioni che si occupano di disabilità e giovani delle scuole del territorio. A L’Aquila, ancora segnata dalle ferite del terremoto che sette anni fa colpì il capoluogo abruzzese, i volontari insieme ai ragazzi delle scuole hanno ripulito l’area circostante del  quartiere Cese di Preturo, quello delle new town. La città abruzzese ha così voluto mandare un messaggio di sostegno e speranza ai terremotati di Amatrice e delle zone limitrofe, colpite un mese fa dal sisma.

La Muroni sottolinea: «Puliamo il mondo dimostra che sono i cittadini e i comuni a fare la differenza nella cura del territorio. È questo il localismo che ci piace, quello che parte dai territori, che agisce localmente ma pensa globalmente, guardando al bene e al futuro dell’intero  Paese. Una Penisola, che quando vuole, sa fare la differenza, si mobilita, denuncia gli scempi e i ritardi sul territorio, non ha paura di accogliere i migranti e fa dell’attivismo civico la prima vera forma di cittadinanza. Perché prendersi cura di un territorio rende tutti i cittadini di fatto».

Anche nel 2016 Puliamo il Mondo ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, della Tutela del territorio e del Mare, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di UPI e di ANCI. In particolare quest’anno la campagna ha ricevuto tantissime adesioni da associazioni, organizzazioni e aziende che operano nei settori più diversi. Senza dimenticare la preziosa collaborazione che arriva dal mondo della scuola e dai 300mila studenti che questo week-end ha partecipato a Puliamo il Mondo.
Tornando agli eventi organizzati nei tre giorni di Puliamo il Mondo, sono state decine le iniziative nella Capitale, a cominciare da quelle svolte nei Parchi di Roma in collaborazione con l’Ente Regionale RomaNatura: ripulito il Parco di Monte Mario a Via Teulada e quello dei Limoni in zona Trigoria con il Campus Biomedico. A Ragusa, a Pantano Longarini, una delle più belle riserve lacustri naturali della Sicilia sud Orientale situata tra i comuni di Ispica e Pachino, i volontari hanno realizzato interventi di pulizia dell’area insieme ai migranti ospiti nelle varie strutture di accoglienza. A Tufara, piccolo comune molisano in provincia di Campobasso, azione di rigenerazione urbana insieme ai “volontari civici per il bello”. A Ferrara il circolo Legambiente “Il Raggio Verde” insieme alla cooperativa “Scacco Matto”, ha ripulito il Parco di Via Porta Catena.

Grande impegno e voglia di fare qualcosa per l’ambiente anche a Perugia dove gli alunni della Scuola Secondaria di primo grado “Bernardino di Betto”  hanno ripulito l’area di Pian di Massiano. A Pistoia Puliamo il Mondo ha fatto tappa al quartiere de “Le Fornaci” e del Rio Diecine grazie al prezioso aiuto dei ragazzi dell’associazione Il Sole, affetti da sindrome Down, gli scout dell’Agesci e della Cngei, e a un gruppo di profughi. Inoltre è stato presentato il lavoro di uno studente che ha realizzato una app per smartphone pensata per segnalare all’amministrazione comunale situazioni di degrado e luoghi da riqualificare. A Veroli il circolo di Legambiente “Lamasena” ha dedicato l’edizione di Puliamo il Mondo alla pulizia delle vie dei Cammini del Lazio. Lungo le coste laziali, il circolo “Le Rondini” di Anzio e Nettuno ha pulito, insieme ai dipendenti dell’ambasciata americana di Roma, la spiaggia di Mare Chiaro su via Ardeatina. Nel Cilento, a Pollica, si è svolta la pulizia dei fondali marini, all’interno del bacini portuale di Acciaroli. A Palermo gli alunni dell’istituto comprensivo “Giovanni XXIII” hanno ripulito dai rifiuti alcune aree del paese.

Anche per Ermete Realacci, oggi presidente della Commissione ambiente della Camera e che di Puliamo il Mondo è stato uno degli “inventori”, si è trattato di «Una giornata che dimostra le grandi risorse civiche dell’Italia, per condividere le nostre bellezze, riappropriarci dei nostri territori e anche per ricordare le questioni ambientali ancora aperte, come quella della corretta gestione del ciclo dei rifiuti.  Centinaia di migliaia di volontari,  italiani ma non solo, hanno risposto all’appello di Legambiente e  in tutto il Paese hanno partecipato a “Puliamo il mondo”, iniziativa arrivata alla XXIV edizione. Il nostro futuro dipende anche dalla coesione delle comunità. Di questo parla  la legge sui Piccoli Comuni di cui sono primo firmatario che arriverà domani in discussione in Aula alla Camera, il cui spirito aveva ben capito il Presidente Ciampi. Come ebbe modo di dire anche in occasione dell’edizione 2002 di Voler Bene all’Italia, la festa nazionale dei piccoli comuni promossa da Legambiente, ‘Questi borghi, questi paesi rappresentano un presidio di civiltà. […] Sono parte integrate, costitutiva della nostra identità, della nostra Patria. Possono essere un luogo adatto alle iniziative di giovani imprenditori. L’informatica e le tecnologie possono favorire questo processo. […] Può diventare anche questa grande avventura un’opportunità da cogliere’. Anche quella di Puliamo il mondo è un’Italia forte e coesa, che per questo può guardare con fiducia al futuro».