Puliamo il mondo, nel 2016 anche da indifferenza e barriere (VIDEO)

Muroni: «Volontariato un’importante leva di cambiamento senza confini né barriere: rende tutti cittadini di fatto»

[21 settembre 2016]

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Anche quest’anno saranno migliaia i volontari, tra cittadini, scuole, amministrazioni, associazioni e comunità straniere, che nella tre giorni di Puliamo il mondo – il 23, 24, 25 settembre, in tutta Italia – armati di ramazze e senso civico ripuliranno dai rifiuti strade, vie, parchi e aree degradate della città, facendo così un piccolo ma concreto gesto a favore dell’ambiente e dei propri concittadini.

La campagna 2016, organizzata da Legambiente in collaborazione con il Segretariato Sociale della Rai mette nel mirino le criticità che affliggono i nostri tempi, non solo riguardo la partita ambientale: “Puliamo tutti insieme il mondo dai rifiuti, dall’indifferenza, e dalle barriere fisiche, culturali e mentali, per un’Italia davvero sostenibile, aperta al dialogo e alla partecipazione attiva” è il motto che contraddistingue l’iniziativa.

«Puliamo il Mondo – dichiara Rossella Muroni, presidente nazionale di Legambiente che ha presentato oggi la campagna nella sede Rai di Viale Mazzini, a Roma – trova nel volontariato ambientale e nella partecipazione attiva il suo grande punto di forza. Il volontariato è una importante leva di cambiamento, intreccia competenze, visioni, dà risposte sociali a istanze collettive, e soprattutto riesce a coinvolgere persone di ogni età, religione, paese e status sociale che vogliono “rimboccarsi” le maniche e contribuire con azioni concrete alla tutela dell’ambiente e a un mondo più sostenibile e inclusivo. Quest’anno la campagna sarà dedicata all’integrazione e all’abbattimento delle barriere e nella tre giorni di pulizia saranno coinvolti carcerati, migranti, comunità straniere e ragazzi disabili, perché il volontariato non ha né confini né barriere, anzi rende tutti cittadini di fatto».

In questi 24 anni Puliamo il mondo, edizione italiana di Clean up the world nata Sydney nel 1989 e portata in Italia nel 1993 da Legambiente, ha registrato un numero sempre crescente di adesioni. In particolare quest’anno la campagna ha ricevuto l’adesione di associazioni, organizzazioni e aziende che operano nei settori più diversi: come il Cospe, che da oltre 30 anni si batte per lo sviluppo equo e sostenibile e il rispetto dei diritti umani o Slow Food, impegnata a ridare valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi; non a caso l’evento di punta di questa 24 esima edizione sarà Torino, dove domenica nella cornice di Terra Madre/Salone del Gusto circa 250 volontari di Legambiente si occuperanno della corretta gestione dei rifiuti con lo scopo di sensibilizzare al tema i cittadini presenti.

Dopotutto, come sottolinea il presidente della commissione Ambiente della Camera Ermete Realacci, l’attenzione all’ambiente «è parte essenziale della nostra identità e della competitività della nostra economia e ha come fondamento il senso civico di cittadini e comunità».

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