Pulizia delle dune di Lacona, protagonisti i bimbi del Campo solare

Emozione per lo spettacolo “Alberi”

[20 giugno 2017]

La Pulizia delle dune di Lacona, organizzata da Legambiente Arcipelago Toscano il 19 giugno e conclusasi con la rappresentazione dello spettacolo “Alberi”, ha confermato che i due precedenti anni di cura da parte dell’Associazione ambientalista e del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano e la nuova recinzione/protezione  stanno migliorando la situazione. I rifiuti presenti sulle dune sono molto diminuiti e ormai si tratta quasi solo di materiale trasportato dal vento, anche se non sono mancate le sorprese.

Ad aiutare i volontari di Legambiente nella minuziosa pulizia delle dune sono stati i bambini del Campo solare di Lacona e  i detenuti del carcere di Porto Azzurro che poco dopo sarebbero stati tra gli attori di “Alberi”, ma sono stati soprattutto i piccoli, con la loro allegria e curiosità i protagonisti dell’iniziativa, setacciando le dune armati di guanti alla ricerca di minuscoli pezzi di plastica che alla fine hanno riempito diversi sacchi di rifiuti.

Nella parte retrodunale I volontari di Legambiente hanno scoperto un vero e proprio deposito abbandonato di vasi plastica per fiori ancora pieni di terra che hanno dovuto scavare e sempre sul lato est del retro della duna sono presenti tubi di plastica abbandonati che i volontari sono riusciti a togliere solo in parte.

La parte occidentale delle dune di Lacona verrà ripulita nei prossimi giorni da “Vele Spiegate”, la grande iniziativa di Legambiente e Diversamente Marinai di volontariato e  citizen science su marine litter e cetacei che verrà presentata a Portoferraio  il 28 giugno da Goletta Verde

«La pulizia di un gran tratto delle dune di Lacona ha però rivelato alcuni problemi nella nuova recinzione messa dal Parco Nazionale a protezione delle Dune e per favorirne la ripresa – dice Umberto Mazzantini, responsabile mare di Legambiente Toscana – Se da una parte è già visibile, nonostante la siccità, la ricolonizzazione e abbondanza della vegetazione dunale, dall’altra la mancanza di cartellonistica, di un passaggio tra la concessione balneare dell’Esercito e la stessa recinzione del Parco,  che verso la foce del fosso ad est è così bassa da rappresentare un invito ad entrare invece che una dissuasione,  provocano il passaggio di interi gruppi di turisti all’interno delle dune, in particolare sui “sacconi” protettivi in iuta, posizionati dal Parco nell’ambito del progetto Life, che stanno diventando una vera e propria strada percorsa dai bagnanti, vanificando così il loro ruolo protettivo e di ripascimento della duna.  Occorre un intervento immediato e anche un adeguamento della recinzione e la  manutenzione dei canapi che in diversi punti hanno ceduto e che in un punto nel lato ovest  delle dune è stata tolta, così come occorre chiudere i varchi lasciati che sono un vero e proprio invito a violare la zona protetta. Bisogna farlo subito, altrimenti, con l’avanzare della stagione turistica, assisteremo a una nuova invasione delle dune proprio nel momento della fioritura del gigli di mare e vanificheremo molto del lavoro fatto da Legambiente, Parco e progetto LIfe». Problemi che confermano che anche le telecamere installate dal Parco Nazionale non svolgono il loro ruolo di prevenzione e repressione degli abusi.

La serata si è conclusa con la rappresentazione teatrale – o meglio con un’idea di spettacolo ancora in itinere  – “Alberi”, frutto di uno studio condotto da Francesca Ria e Alessia Zeami che ha trasformato le storie degli alberi  in un affascinante gioco di specchi di attrici e attori che ha emozionato il pubblico presente per la sua intensità.

I protagonisti sono stati baobab, ficus, ulivo, castagno, betulla e abete, che hanno raccontato storie di alberi, di donne e uomini che hanno preso vita nel laboratorio tenuto da Ria e Zeami, organizzato nell’ambito della convenzione fra Legambiente Circolo Arcipelago Toscano e il Carcere di Porto Azzurro; nei vari incontri, i partecipanti, fra cui tre detenuti, hanno sperimentato dei percorsi di espressione, comunicazione, relazione e inclusione sociale, lavorando in modo approfondito sui temi e sulle tecniche.

Le magiche dune di Lacona hanno ancora una volta ospitato qualcosa di concreto, emozionante e bello.