Raccolti in Toscana 24 milioni di kg di Raee, 16 quelli trattati negli impianti sul territorio

«La Regione Toscana rappresenta un modello virtuoso grazie alla presenza di una ottima rete di impianti sul territorio», ma è necessario migliorare ancora

[27 ottobre 2017]

Secondo i dati diffusi ieri a Firenze dal Centro di coordinamento Raee, nel corso del 2016 gli impianti autorizzati sul territorio hanno trattato 16.235.501 kg di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, di cui 1.267.208 kg da Raee professionali (di tutte le categorie, ad eccezione di giocattoli e apparecchiature per lo sport e il tempo libero) e 14.968.293 kg da Raee domestici.

Questi ultimi sono stati trasportati dai sistemi collettivi associati al Centro di coordinamento Raee agli impianti di trattamento presenti sul territorio regionale: si sottolinea una predominanza delle tipologie di rifiuti appartenenti al gruppo dei cosiddetti ‘grandi bianchi’, come lavatrici, lavastoviglie e piastre di cottura (7.875.246 kg), al gruppo ‘freddo e clima’, come frigoriferi e congelatori (4.054.144 kg), e a quello dei ‘piccoli elettrodomestici’ (3.065.137 kg).

Un trend che, sottolineano dalla Regione, si mantiene positivo: sono stati infatti 16.467.520 i kg di Raee raccolti in modo differenziato in Toscana nel periodo gennaio-agosto 2017, in aumento del 6% circa rispetto al 2016. La provincia che ha raccolto il maggior quantitativo di Raee nei primi 8 mesi del 2017 è Firenze con 4.891.803 kg complessivi (+6,3% rispetto allo stesso periodo nel 2016), seguita a distanza da Lucca con 2.009.128 kg (+7% circa) e Pisa (+7,84%); da Firenze segnalano in particolare il dato di Livorno, che registra il maggiore incremento percentuale a livello regionale rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+19,8%).

«Anche quest’anno siamo in presenza di dati positivi che fanno onore alla Toscana. I risultati nella raccolta differenziata dei Raee – commenta l’assessore regionale all’Ambiente Federica Fratoni – ci dicono infatti che nel 2016 sono state raccolte quasi 24 milioni di chilogrammi, con un aumento del 12,64% rispetto al 2015, e ancora che la media pro capite si è attestata a 6,30 kg per abitante superando la media nazionale di 4,67 kg. Si tratta di numeri che attestano l’impegno quotidiano e la sensibilità dei cittadini toscani nella raccolta differenziata».

Raccolta differenziata che rimane un fondamentale mezzo, ma il cui fine rimane sempre il riciclo: obiettivo impossibile da raggiungere senza adeguati impianti industriali, necessari per la selezione e infine l’avvio a recupero dei materiali raccolti. Secondo i dati del Centro di coordinamento Raee, la Regione Toscana rappresenta un modello positivo nella gestione di questa particolare tipologia di rifiuti grazie alla presenza di 47 impianti che si occupano di Raee sul territorio regionale iscritti all’elenco gestito dal Centro di Coordinamento Raee (a fronte di 148 unità situate nel Centro Italia). Positivo ma ancora oggi migliorabile, come mostrano proprio i dati raccolti dal Centro: a fronte di 24 milioni di kg di Raee raccolti nel 2016 sul territorio, sono poco più di 16 quelli trattati negli impianti presenti all’interno dei confini regionali. Questo significa che altri 8 milioni di kg sono stati trattati fuori.

«La Regione Toscana rappresenta un modello virtuoso nella gestione dei Raee, grazie alla presenza di una ottima rete di impianti sul territorio. Anche se a livello regionale risulta assente il trattamento degli R3, ovvero Tv e monitor giunti a fine vita – commenta Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di cdoordinamento Raee – la gestione dei Raee appartenenti agli altri 4 raggruppamenti ha generato un’industria fiorente, capace di creare un indotto importante e possibilità occupazionali sul territorio”,. “Alla base di questa industria c’è una raccolta virtuosa dei Raee, su cui la Regione Toscana dovrà continuare a investire per garantire la capillarità della rete infrastrutturale e una corretta comunicazione a cittadini e consumatori».