Riduzione rischio idraulico in Provincia di Lucca: proseguono gli interventi

[12 settembre 2013]

Sopralluogo sul campo da parte di amministratori e tecnici della provincia di Lucca, per verificare lo stato dell’arte di una serie di interventi sui corsi d’acqua del reticolo idrografico minore e sul canale del Soccorso, al fine di aumentare il livello di sicurezza del territorio e diminuire il rischio idraulico specialmente dove si erano verificati i danni più consistenti in occasione dell’alluvione dello scorso novembre.

Alla verifica hanno preso parte il presidente della Provincia, Stefano Baccelli, l’assessore provinciale alla Difesa del suolo, Diego Santi, il direttore generale dell’ente, Riccardo Gaddi e Gennarino Costabile, dirigente responsabile del settore Difesa del suolo.

Nello specifico, l’intervento sul Canale del Soccorso è quello più atteso perché sottende ad una porzione di territorio estremamente antropizzata, dove a breve sarà inaugurata la nuova struttura ospedaliera. I lavori interessano il tratto di corso d’acqua, circa 1 km, che va dal nuovo ospedale “San Luca” fino alla confluenza con l’Ozzeretto. I lavori sono stati eseguiti per circa il 30 per cento del loro sviluppo complessivo e stanno interessando il tratto più complicato da un punto di vista esecutivo, lungo via di Tiglio a San Filippo.

«A rendere difficile l’intervento in questa zona -hanno spiegato i tecnici della provincia – è il fatto che nel sottosuolo, nel tempo, sono stati posati innumerevoli cavi e condotte che rendono complesso l’interramento del canale. L’intervento sarà concluso per la prima parte, relativa alla zona della via di Tiglio, tra fine settembre ed inizio ottobre mentre il completamento è previsto entro la fine di gennaio del prossimo anno».

L’intervento complessivo prevede un investimento di 835mila euro. Per quanto riguarda il Rio Fossanuova, l’intervento riguarda il ripristino e l’adeguamento degli argini. È stata effettuata una manutenzione straordinaria con l’adeguamento delle vecchie arginature, della sezione e delle quote arginali. Il tratto interessato da tale intervento è quello a ridosso di Corte Andreotti, laddove si era verificata un’esondazione del corso d’acqua negli eventi del novembre 2012. I lavori sono pressoché completati per un finanziamento complessivo di 150mila euro.  Il Rio Sana invece è al centro di un intervento di ripristino e adeguamento dell’argine nel tratto che scorre nel comune di Capannori.

I lavori interessano il tratto che va dalla via Pesciatina alla via Romana e, oltre all’adeguamento arginale sia in sinistra che in destra idraulica, l’intervento prevede il dragaggio dell’alveo (operazione inopportuna sotto il profilo ecologico-ambientale ndr),  e la sua ripulitura dal materiale che si è depositato sul fondo. L’intervento è iniziato a giugno e, ad oggi, è già realizzato per circa il 50 per cento. Il finanziamento complessivo è di 350mila euro. Per il Rio Castruccio, l’opera riguarda l’adeguamento arginale nel tratto interessato dagli eventi alluvionali del novembre scorso e, cioè, dalla via Pesciatina a Salanetti, attraversando il comune di Capannori e quello di Porcari. Si tratta di una riprofilatura del fondo, per mezzo del dragaggio del corso d’acqua (vedi quanto detto sopra ndr), nonché di una risagomatura e dell’adeguamento dell’argine in terra in destra e in sinistra idraulica.

«Quest’opera è particolarmente complessa, in quanto si è snodata in un’area altamente urbanizzata-spiegano dalla Provincia: in alcuni tratti è stato innalzato l’argine, mentre in altri, proprio a causa di tale urbanizzazione, si è preferita la costruzione di un muro di contenimento idraulico. Inoltre è stato scavato il fondo del corso d’acqua all’altezza della via Romana».

Lo stato di avanzamento dei lavori è  circa metà e il finanziamento complessivo è di 300mila euro. Infine per quanto riguarda il torrente Freddana, le opere consistono nel rifacimento di un muro di contenimento in cemento armato, la riprofilatura del fondo e, in alcuni tratti, la realizzazione di una scogliera a protezione dell’argine. I lavori, iniziati a settembre, sono già oltre la metà dell’esecuzione e hanno un costo complessivo di 540mila euro.

Al termine del sopralluogo il presidente Baccelli, ha sottolineato «l’impegno capillare della Provincia per la messa in sicurezza delle zone critiche del reticolo idraulico minore. Un impegno che segue a quello profuso per il fiume Serchio, e altri corsi d’acqua del territorio. L’amministrazione provinciale, dopo le criticità evidenziate a causa degli allagamenti, gli incontri e i sopralluoghi con gli altri enti e coi rappresentanti del Comitato Lucca-Est, sta dando risposte concrete ai cittadini ed è riuscita ad avviare i lavori nel periodo estivo come era stato promesso».