Rifiuti all’Elba, pulizia e brutte sorprese al Monumento: siringhe, materiali occultati e cumuli di calcinacci

I volontari di Legambiente ripuliscono quel che possono e invitano gli Enti interessati a finire la bonifica

[29 agosto 2016]

Monumento 1

Il 28 agosto 2016, un gruppo di volontari di Legambiente Arcipelago Toscano  ha provveduto alla pulizia del Monumento, il noto punto panoramico lungo la strada Marina di Campo – Lacona.

Sono state  raccolte numerose bottiglie di plastica e di vetro, rifiuti generici come fazzolettini di carta, involucri vari, vestiti, con i quali sono stati e riempiti  4 sacchi da 100 l. più altri 3 più piccoli, inoltre è stato raccolto diverso materiale vario pesante, parte del qual verrà portato all’isola ecologica.

Ma i volontari si sono trovati davanti a brutte sorprese che richiedono l’intervento degli Enti preposti: nei dintorni e nella macchia mediterranea è stata trovata anche  una busta piena di siringhe, mentre sotto dei teli di plastica erano occultate buste di merci tipo articoli di bicicletta, pellicole salvaschermo e altro materiale che è stato lasciato sul luogo perché si indaghi sulla loro origine.

L’area è stata oggetto di diversi scarichi abusivi di inerti edili, e sembrano presenti alcuni frammenti che sembrerebbero essere eternit.

Per questo Legambiente Arcipelago Toscano ha inviato una segnalazione al Comune di Campo nell’Elba, all’Elbana Servizi Ambientali, al Parco Nazionale e alle forze dell’ordine  nella quale sottolinea che «E’ chiaro che, in una situazione di degrado come questa, con presenza di materiali pericolosi, il volontariato ambientale può solo ripristinare un minimo di decoro in un’area di grande valore paesaggistico e naturalistico che segna il confine  del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, si chiede quindi a tutte le Istituzioni interessate un pronto intervento di bonifica e di mettere in atto ogni iniziativa per completare la bonifica e prevenire vandalismi di questo tipo e per poter risalire a chi se ne è reso e se ne renderà colpevole».