Rifiuti spiaggiati, ecco quali sono i più diffusi in Toscana

Da Forte dei Marmi a Grosseto, i risultati dell’esame qualitativo condotto dall’Arpat

[26 gennaio 2018]

Da anni Legambiente conduce sulle coste toscanee su quelle nazionali – un monitoraggio dei rifiuti piaggiati, un lavoro che si affianca a quello di soggetti istituzionali come l’Arpat: oggi l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana diffonde i dati relativi al 2017, nell’ambito della terza annualità del Piano operativo delle attività per la Marine strategy.

Nel corso dell’anno appena trascorso l’Arpat ha effettuato due campionamenti – uno a marzo e uno a novembre – i cinque spiagge lungo tutta la costa toscana: la spiaggia Vittoria Apuana (Forte dei Marmi, Lucca), Marina di Vecchiano (Vecchiano, Pisa), Castagneto Carducci (Livorno), Quagliodromo (Piombino), Collelungo (Grosseto).

«Per quanto riguarda la metodologia adottata nel censimento del rifiuto – dettagliano dall’Arpat – è prevista un’osservazione eseguita ortogonalmente alla costa registrando gli elementi visibili sulla spiaggia purché di dimensioni superiore a 2,5 cm, fatta eccezione per i mozziconi di sigaretta».

Da un primo esame a livello qualitativo dei dati raccolti dall’Arpat risulta che le «categorie di rifiuti maggiormente rappresentate nei vari siti di campionamento, per entrambe le campagne effettuate nel 2017, sono: mozziconi di sigarette (IT32), cotton fioc (IT53) imballaggi e involucri alimentari (IT7), articoli per la pesca (IT16), bottiglie e contenitori per olio motore (IT3) e altri rifiuti definiti genericamente “altri oggetti in plastica” (IT19)».

Un monitoraggio che, fanno sapere dall’Agenzia regionale, si ripeterà anche quest’anno: a seguito del recente rinnovo dell’Accordo operativo tra ministero dell’Ambiente e Regioni costiere, le attività di monitoraggio per la “Marine Strategy” proseguiranno per il triennio 2018-2020.