Rifondazione Comunista di Arezzo commenta la bozza del piano regionale dei rifiuti

[20 settembre 2013]

Pubblichiamo integralmente il commento alla bozza del Piano regionale di gestione dei Rifiuti e di Bonifica dei siti inquinati 2013-2020 della Regione Toscana, inviato alla nostra redazione dal Partito di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, Federazione provinciale di Arezzo. Precisiamo che è vero che ci sono stati molti plausi, ma anche qualche nota contraria e comunque sia nell’uno che nell’altro caso, ribadiamo che si commenta un testo che ancora non è disponibile.

Ufficio Stampa del PRC-SE di Arezzo

Commento alle anticipazioni sul nuovo Piano Regionale Rifiuti e Bonifica siti inquinati 2013-2020, presentato ieri da Rossi e Bramerini, nella speranza che venga pubblicato/diffuso…magari perché va in direzione contraria rispetto ai plausi pressoché unanimi che tale Piano ha ricevuto!

Grazie,

Un caro saluto.

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Le anticipazioni di Rossi e Bramerini sul Piano Regionale Rifiuti sono in gran parte irricevibili. Dalla conferenza stampa di Rossi/Bramerini riguardante le anticipazioni sul Piano Regionale Rifiuti, si evince immediatamente che trattasi di un progetto strategico in gran parte irricevibile (anche se sono piuttosto bravi nella narrazione…). Piuttosto che di “salto di civiltà”, occorrerebbe parlare di ritorno alla civiltà della pietra, quando si bruciava di tutto…Si discute, infatti, del solito e stantio programma sviluppista che parte dalla fase finale del ciclo (soprattutto incenerimento e smaltimento) e procede a ritroso, “costruendoci” – ad arte – una produzione totale di rifiuti urbani ed assimilati tendente solo a giustificare la costruzione dell’impiantistica pesante. D’altronde, quando gli investimenti per il potenziamento di inceneritori esistenti e la costruzione di nuovi sono pari a 530 milioni di euro e solamente 160 milioni sono previsti per l’implementazione di una RD che a livello regionale è la stessa della Campania…non crediamo ci sia molto da aggiungere!

D’altronde, quando l’effettiva produzione di rifiuti urbani nella nostra regione è diminuita del

12,20% negli ultimi 5 anni (dalle 2.550.089 t. del 2007 alle 2.252.697 t. del 2012, considerando lo spazzamento ed i metalli) ed il Piano ne simula invece un incremento di oltre il 5% nei prossimi anni, al fine di “giustificare” la costruzione di mega-impianti…di cosa stiamo parlando? D’altronde, quando si pretende di passare dall’attuale 13% al 20% di rifiuti da incenerire, nonostante la quantità totale di rifiuti sia tornata di fatto ai livelli dell’anno 2000…ci ritroviamo arresi!

D’altronde, quando il Piano prevede – in base alle leggi europee e nazionali – di raggiungere giustamente il 70% di RD entro il 2020 (percentuale alla quale si può arrivare solo con la raccolta domiciliare, cd porta-a-porta, generalizzata in tutta la Toscana) ma si simulano scarti da RD addirittura per un 15%, del tutto inverosimili per il porta-a-porta e che però “servono” alla bisogna…come si può ragionare?

Unico dato positivo, l’Assessore Allocca – onestamente e coerentemente – non ha votato questo Piano, naturalmente in splendida solitudine, con la speranza che la discussione che verrà avviata prima dell’approvazione in Consiglio Regionale porti proprio…consiglio, soprattutto a Rossi e Bramerini!

Gino Caneschi

(Segretario Circolo PRC Arezzo)

Fausto Tenti

(Segretario della Federazione provinciale di Arezzo del PRC)