“Ripuliamo l’Europa!”. Il 10 maggio iniziative in 20 Paesi

[22 aprile 2014]

Ogni anno in Europa  milioni di tonnellate di rifiuti finiscono sulle strade, negli oceani, sulle spiagge, nelle foreste e nelle aree naturali, e ogni anno milioni di cittadini europei partecipano ad azioni volontarie per ripulire i propri quartieri. Ecco perché la Settimana europea per la riduzione dei rifiuti organizza “Ripuliamo l’Europa!”, un’iniziativa che vuole promuovere queste azioni  e far capire l’entità del problema, incoraggiando le persone a modificare i propri comportamenti. Fatto salvo che in questo modo i rifiuti non vengono ovviamente ridotti, ma solamente raccogliendoli dalle strade si interviene a valle della loro produzione, quella promossa dall’Ue rimane un’azione non solo intrinsecamente utile, ma anche fonte di senso civico, che certo non guasta.

“Ripuliamo l’Europa!” è un progetto organizzato nell’ambito di LIFE coordinato dall’Associazione europea delle città e regioni per il riciclaggio e la gestione sostenibile delle risorse, l’organizzazione responsabile anche della Settimana europea per la riduzione dei rifiuti. Negli ultimi anni in Europa sono state organizzate diverse campagne di pulizia (come “puliamo il mondo” o “Operazione spiagge pulite” in Italia) per affrontare il problema dei rifiuti. “Ripuliamo l’Europa!” riunirà queste iniziative in un unico evento che si svolgerà lo stesso giorno in tutta Europa, raggiungendo il maggior numero possibile di persone. Gli organizzatori hanno sviluppato una serie di strumenti di comunicazione che saranno messi a disposizione di tutti i partecipanti attraverso i coordinatori.

La Commissione promuove l’iniziativa, ma le azioni sono indipendenti, locali e gestite dai cittadini, in molti casi organizzate o coordinate con la partecipazione di enti locali, Ong , imprese e scuole. Le manifestazioni si svolgeranno in 15 Stati membri dell’Ue e anche  ad Andorra, Bosnia-Erzegovina, Norvegia, Serbia e Turchia.

Nel 2012 e 2013, Let’s Do It World!, un’organizzazione estone, ha coordinato un’azione di pulizia a livello mondiale, che ha mobilitato 7 milioni di volontari in 84 azioni in Asia, Africa,  Nord America, Sud America e ed Europa. Iniziative  che si basano principalmente sulla creazione di reti di volontari attraverso le reti sociali e prevedono anche la raccolta di fondi e sponsorizzazioni. Altre iniziative sono state prese dalla Surfrider Foundation Europe,  Fondata nel 1984 a Malibu (California) da un gruppo di surfisti che volevano proteggere dall’inquinamento locale i loro luoghi preferiti per fare surf, alle azioni di pulizia delle spiagge affianca ora azioni su fiumi e laghi, è attiva nell’Ue dal 1990, dove  conta attualmente 1.500 volontari, 10.000 membri, circa 40 sezioni locali e più di 40.000 sostenitori.

Il commissario  Ue all’ambiente, Janez Potočnik, sottolinea che «in Europa i movimenti civici per la pulizia delle città sono sempre più numerosi e vogliamo renderli partecipi di un evento di portata europea. Abbiamo creato una rete di punti di contatto nazionali in 21 Paesi per far sapere ai cittadini ciò che succede nei loro quartieri e come possono partecipare in prima persona. È un’iniziativa pratica, quindi infiliamoci guanti e stivali. Tutti vogliamo vivere in un quartiere pulito e dunque ripuliamo insieme l’Europa».

Secondo la Commissione europea «”Ripuliamo l’Europa!” è una manifestazione che, raccogliendo le esigenze dei cittadini, intende informarli e mobilitarli a ripulire in prima persona l’ambiente in cui vivono. L’esperienza dimostra che spesso i cittadini restano sorpresi nel riscontrare quanti rifiuti sono prodotti e scaricati illegalmente nel proprio quartiere. E i rifiuti possono anche avere un valore. Se raccolti correttamente, carta, vetro, metallo e plastica possono essere riutilizzati o riciclati. Questa operazione riduce l’impatto ambientale, crea opportunità economiche e posti di lavoro e contribuisce a spingere l’Europa verso un’economia più circolare».

La Commissione europea ritiene che sia «importante sensibilizzare il pubblico e modificare le abitudini per conseguire gli obiettivi della legislazione europea sui rifiuti. La prevenzione e la gestione dei rifiuti figurano tra le priorità della Commissione per il 2014 e nel corso dell’estate essa rivedrà gli obiettivi di riciclaggio e smaltimento dei rifiuti nell’ambito di un pacchetto legislativo più ampio sull’economia circolare e i rifiuti».