Rossi su Lucchini tra chiusura dell’altoforno e speranze ecologiche e sociali

[23 aprile 2014]

Sulla vertenza Lucchini e soprattutto sulla crisi di Piombino, ieri «sono stati fatti passi avanti, per le bonifiche, gli incentivi, i contratti di solidarietà, la rottamazione delle navi militari. Non tutto è stato definito, Ma il lavoro fatto ha dato i suoi frutti». Oggi si dovrebbe poter chiudere positivamente questo accordo di programma, che è un «progetto per la riconversione del polo siderurgico di Piombino, per renderlo più competitivo e più ecologico».

Lo ha affermato il presidente della Regione Toscana – si legge in una nota della regione – al termine della lunga giornata di incontri e riunioni romane, prima al ministero dello sviluppo economico e poi a palazzo Chigi, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, il ministro dell’ambiente e il viceministro dello sviluppo economico. Nella fase finale ha partecipato anche il presidente del Consiglio.

«È importante che proprio oggi (ieri, ndr) , nel giorno in cui si avvia lo spegnimento dell’altoforno – si spiega sempre nella nota – , e quindi un giorno molto doloroso per i lavoratori della Lucchini, si siano trovate soluzioni e risposte positive agli obiettivi che erano stati indicati, a partire dalla ricostruzione dell’area a caldo, con gli incentivi per il forno elettrico e il Corex, i finanziamenti per le bonifiche dell’area siderurgica e del porto. Si tratta di un investimento complessivo di 200 milioni.

L’aspetto più interessante – viene aggiunto – è che il progetto per la riconversione ecologica nasce proprio da un’idea dei lavoratori, così come sono proprio loro a chiedere il ricorso al contratto di solidarietà, al posto della cassa integrazione. Questo consentirà di mantenere un rapporto con la loro azienda, di continuare a lavorare nelle bonifiche e di poter verificare l’avanzamento del progetto. Facendo inoltre risparmiare anche risorse importanti allo Stato per la cassa integrazione.

Con questo accordo Piombino – conclude la nota – , grazie alla determinazione messa in campo dai lavoratori, avrà un impianto siderurgico all’avanguardia in Europa».