Sarà testato a Massarosa il nuovo asfalto ecologico e fonoassorbente

Progetto europeo NEREiDE dell’università di Pisa

[20 aprile 2017]

Un nuovo conglomerato bituminoso a bassa emissione di rumore, prodotto con gli pneumatici riciclati, sarà testato per la prima volta, la prossima estate, in Toscana, n alcune aree del comune di Massarosa in provincia di Lucca, grazie al progetto Life NEREiDE, coordinato dal dipartimento di ingegneria civile e industriale dell’università di Pisa. Finanziato con circa 2,7 milioni di euro sino al 2020, il progetto coinvolge l’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana UArpat), il Belgian Road Research Centre, l’Istituto di Acustica e Sensoristica “Orso Mario Corbino” del Cnr, la società Ecopneus e la Regione Toscana.

All’ateneo pisano spiegano che «La pavimentazione sarà testata dal punto di vista strutturale e funzionale con strumentazioni ad alto rendimento impiegate in campo stradale; dal punto di vista acustico, le indagini saranno realizzate grazie ad uno speciale veicolo allestito con apposita strumentazione e attraverso dei sondaggi da sottoporre alla popolazione».

All’Arpat spiegano che «In Europa sono 125 milioni le persone esposte quotidianamente a livelli eccessivi di rumore da traffico e che per questo rischiano conseguenze anche gravi per la salute, come sottolineato più volte anche dall’Organizzazione Mondiale della Sanità Tra le azioni di contrasto possibili c’è l’impiego di asfalti “fonoassorbenti”, realizzati grazie all’aggiunta di polverino di gomma da Pneumatici Fuori Uso al bitume».

Pietro Leandri, dell’università di Pisa conclude: «NEREiDE prevede la progettazione, la realizzazione e il monitoraggio delle prestazioni acustiche e funzionali di manti stradali drenanti e a bassa emissione sonora realizzati con materiali provenienti da vecchie pavimentazioni e da polverino di gomma riciclata da pneumatici fuori uso. In generale gli obiettivi sono di diminuire l’inquinamento acustico urbano di almeno 5 dB(A) rispetto alle paimentazioni convenzionali, migliorando così anche la salute dei cittadini, di ridurre la generazione di rifiuti attraverso l’utilizzo di materiali riciclati e di migliorare la sicurezza stradale grazie ad un aumento del 20% dell’aderenza del manto. Un ulteriore vantaggio sarà anche quello di diminuire l’inquinamento atmosferico dato che le pavimentazioni saranno prodotte e poste in opera con la tecnologia “warm”, cioè “a tiepido”, consentendo una riduzione del 30% dell’emissione di vapori di idrocarburi policiclici aromatici. Nell’estate del 2018, la sperimentazione in Toscana coinvolgerà anche un’altra località  e in collaborazione con il Belgian Road Research Centre sperimenteremo per la prima volta in Italia in ambito urbano una pavimentazione tipo PERS, cioè porosa realizzata con un legante sintetico e con un contenuto di granulato di gomma di almeno il 20% in peso, il che consentirà di ottenere riduzioni di rumore ancora maggiore, sino a 12 dB(A), rispetto a pavimentazioni convenzionali, con valori di abbattimento acustico non raggiungibile con nessun altro tipo di pavimentazione».