Scapigliato, «non vi è rischio per la salute umana» derivante dalla discarica

Concluso l’aggiornamento dell’Analisi di rischio sanitario e ambientale dopo sei mesi di studi su di un’area di 100 chilometri quadrati

[19 marzo 2018]

All’interno del polo di Scapigliato, a Rosignano Marittimo, ha sede la più importante discarica a servizio dei cittadini e delle imprese toscane, un impianto ad oggi fondamentale per chiudere secondo logica di prossimità e sostenibilità la gestione integrata dei rifiuti. Con quali ricadute sulla salute della popolazione locale?

Per rispondere compiutamente e con imparzialità a quest’importante domanda la Rea Impianti, che gestisce l’impianto, ha autonomamente commissionato a un’azienda specializzata l’aggiornamento dell’Analisi di rischio sanitario e ambientale relativo alla discarica di Scapigliato: si tratta di una valutazione a tutto campo dei rischi per la salute umana, collegati alla presenza o ricadute sul territorio di fattori inquinanti derivanti dall’attività della discarica. Valutazione che è appena stata completata.

Tutto il lavoro svolto «ha accertato che “non vi è rischio per la salute umana generato dalla presenza dell’impianto”. È evidente – precisano da Rea Impianti – che ciò non comporta l’assoluta assenza di un impatto dell’impianto, così come impatto ha il traffico veicolare, il riscaldamento delle abitazioni e qualsiasi altro tipo di attività produttiva o antropica in generale, quando vengono emesse sostanze nell’ambiente, ma significa invece, che questo impatto è scientificamente misurato e valutato come non pericoloso per la salute umana».

L’ambito territoriale su cui è stato valutato il rischio è complessivamente un’area di cento chilometri quadrati – ossia un quadrato di dieci chilometri per dieci chilometri – che vede al centro l’impianto di Scapigliato, e le sostanze portatrici di potenziale rischio indagate sono diverse decine di composti individuati da organismi sanitari di carattere nazionale (ISS-ISPESL) e classificate come potenziali cancerogeni e tossici; gli stessi sono stati individuati e quantificati all’interno del biogas emesso dall’impianto, che risulta l’unico fattore di potenziale diffusione di inquinanti, considerato che la potenziale contaminazione della falda è esclusa, in ragione della assenza di un acquifero e della conformazione geologica del sito. Ad ogni modo, un ulteriore approfondimento di indagine sul sito è stato sviluppato nel tempo attraverso la predisposizione di uno specifico monitoraggio delle acque superficiali afferenti il reticolo idraulico prossimo all’impianto, al fine di verificare potenziali contaminazioni.

Tutti la documentazione è stata inviata agli enti e alle autorità competenti, e la Rea Impianti attende «loro eventuali valutazioni in merito». Nel frattempo, la sintesi dell’Analisi di rischio e soprattutto le sue conclusioni saranno a breve disponibili sul sito www.reaimpianti.it per chiunque voglia approfondire. Un elemento di trasparenza in più a servizio del territorio, utile per affrontare con raziocinio il presente e il futuro dell’impianto, al momento sottoposto al procedimento coordinato Via ed Aia di competenza regionale riguardante il progetto “Ottimizzazione gestionale del polo impiantistico Lo Scapigliato relativo all’ampliamento impiantistico e della discarica per rifiuti non pericolosi ubicata in località “Scapigliato” nel Comune di Rosignano Marittimo (Li)“.