Schiume sintetiche spiaggiate anche su costa livornese, Versilia, riviera Apuana e Liguria

All’Elba completata la bonifica. Si attendo i risultati degli esami Arpat

[20 giugno 2017]

All’Isola d’Elba la macchina dei controlli era partita immediatamente, già il 17 giugno, dopo le prime segnalazioni di bagnanti e Legambiente pubblicate prima su Facebook e poi sui giornali online. L’Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana (Arpat) spiega che «Operatori in servizio di pronta disponibilità del Dipartimento di Piombino-Elba sono sa tati allertati dalla sala operativa della protezione civile per lo spiaggiamento in vari punti della costa settentrionale dell’Isola d’Elba di materiale di consistenza plastica simile a cera, inodore, di colore giallo-arancio. Secondo la Capitaneria di Porto di Portoferraio, insieme alla quale è stato effettuato l’intervento, il materiale galleggiante costituiva un fronte di circa 5 miglia sul lato nord dell’isola d’Elba».

Ma il fronte delle schiume giallastre si rivelava molto più esteso:  «Domenica 18 giugno,  insieme con la Capitaneria di Porto di Piombino, operatori dell’Agenzia hanno ispezionato il tratto di costa da Baratti fino a San Vincenzo – dicono all’Arpat . Il materiale si presentava spiaggiato nel comune di San Vincenzo nella spiaggia di Rimigliano. In questo caso si presentava in forma di scaglie, consistenza cerosa, colore giallo, inodore. La spiaggia di Baratti non risultava invece interessata. Segnalazioni di spiaggiamenti di materiali analoghi si sono avute anche per la costa della Versilia e della Riviera Apuana».

Il presidente di Legambiente Liguria, Santo Grammatico, ha segnalato a greenreport.it la presenza di materiali simili anche sulla costa di un Parco regionale ligure.

Arpat  spiega che «I campioni prelevati sono stati trasferiti al Laboratorio Arpat di Livorno per l’effettuazione delle relative analisi. Quando saranno disponibili i risultati saranno pubblicati».

Sulla questione interviene anche il presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano e di Federparchi Giampiero Sammuri: «Purtroppo ancora una volta il mare protagonista della cronaca per  una insolita presenza di materiale solido galleggiante che ha invaso le coste nord dell’Isola d’Elba tra il 17 e il 18 giugno scorso. In attesa di conoscere gli esiti degli accertamenti sulla natura e la provenienza del materiale, voglio ringraziare sentitamente la Capitaneria di Porto di Portoferraio per l’operato tempestivo e per il grande lavoro svolto, la Vice Prefettura dell’Elba per l’efficace coordinamento, oltre al Corpo dei Carabinieri Forestali,  Esa, la società Castalia,  Arpat e tutti coloro che hanno  cooperato  e stanno lavorando per gli immediati interventi di bonifica indispensabili per la tutela del mare e per la salvaguardia delle spiagge e dei bagnanti  in piena stagione turistica. La Capitaneria  informa di avere chiesto  all’Arpat la massima urgenza nell’analizzare i prelievi che, già da questa mattina, sono stati portati nei laboratori livornesi. Ne darà comunicazione non appena  saranno rilasciati i risultati»